“SEI NOTE DI PENTAGRAMMA” MARY SPINETOLI INTERVISTA FRANCO LEONETTI

Mary Spinetoli intervista Franco Leonetti per il nuovo libro

“SEI NOTE DI PENTAGRAMMA”

© Lettere Animate 2012

Orgogliosa ed onorata di ospitare in anteprima, sul nostro sito JUVE MAGIC MEMBER, il lancio del nuovo romanzo di FRANCO LEONETTI. Conosciutissimo giornalista sportivo, nonchè juventino doc, Franco è anche un grande appassionato di musica rock e, forse non tutti lo sanno, scrittore poliedrico di romanzi di narrativa, dallo stile molto particolare ed introspettivo.. L’opera prima “LINEA D’OSSIGENO”, uscita nel 2008 (sarà ristampato  in gennaio per la gioia dei tanti lettori) è un libro dal “gusto letterario” molto accattivante.. Franco usa un linguaggio diretto, incisivo, coinvolgente… Conosceremo presto come saranno i 18 racconti contenuti nelle 221 pagine di “SEI NOTE DI PENTAGRAMMA”…  Una cosa è certa: Franco Leonetti – autore è tutto da scoprire.. E cominciamo a farlo, attraverso l’intervista che gli ho fatto, preciso, SENZA ANCORA AVER LETTO IL LIBRO…

1) Franco Leonetti, …tu sei un famoso giornalista sportivo juventino-doc…  come nasce l’idea di scrivere di argomenti reali… dal contenuto sociale… e non seguire la scia di molti “colleghi” sfruttando il successo bianconero?

Grazie mille per la definizione che mi fa molto piacere, anzitutto. Io ho sempre avuto un pallino spiccato per le analisi, le ispezioni, le osservazioni ravvicinate della
società strana e strampalata in cui viviamo.
Mi piace esaminare, vivisezionare, imparare, dagli individui contemporanei che vivono i nostri stessi ritmi, in questa roulette impazzita che è il mondo odierno. Quindi, come scrittore, amo comporre su questi argomenti, che non sono necessariamente tutti di denuncia o con un fil rouge negativo, anzi, esistono tante belle persone con storie stupende e positive. Non escludo un giorno di scrivere un libro sulla mia amata Juventus, ma in questa fase della mia vita, scrivere romanzi,
mi affascina sotto questa veste di “scrutatore dei nostri tempi”.

2) Questa è la tua seconda creatura… ci riveli quando trovi l’ispirazione x
scrivere, tenuto conto del tuo lavoro che ti impegna molto durante il giorno?

Per Linea D’Ossigeno, il mio romanzo d’esordio, l’idea è montata lentamente, grazie ad un fattore scatenante, poi tutti si è concatenato, per Sei Note di Pentagramma, che è una raccolta di 18 racconti, ho sfidato il sistema editoriale. Tutti mi sconsigliavano di scrivere racconti, molti editori mi hanno voltato le spalle bollando il mio progetto come “poco commerciale… i racconti non si vendono”. Io ho la testa dura e sono andato avanti nella scrittura e ad oggi ho avuto ragione io, con questa pubblicazione da parte di Lettere Animate, editore giovane ma combattivo e attentissimo alla qualità delle proposte. E’scandaloso che grandi signori dell’editoria impongano un modus d’espressione ad uno scrittore: questo si quello no secondo i loro interessi di vendita o piazzabilità di un volume… tutto totalmente assurdo. Scrivere è ispirazione, fantasia, studio minuzioso, non mestiere contabile che deve  far di conto. Anche l’espressione artistica, ormai, deve essere incasellata dai “grandi padroni”, che magari senza leggere un’opera discriminano sulla tipologia di proposta, qualcuno senza aver nemmeno visionato il manoscritto: fantasy si, racconti no, romanzo forse, poesia mah.. avventura superata, ecc. Io mi ribello a questa legge di comodo, e vado avanti per il mio sentiero tracciato.

3) I tuoi racconti sono frutto totale di fantasia o c’è qualcosa di autobiografico nei contenuti?

Uno scrittore senza fantasia è come un calciatore senza capacità pedatorie: totalmente insulso. Nei miei racconti ci sono solo storie mutuate dalla realtà circostante, alcune con piccoli spunti autobiografici, la maggior parte con porzioni di fantasia ma strettamente attinenti e legati a filo doppio con la società di oggi. Mi piace scrivere
dei tempi che vivo, non potrei mai dedicarmi ad un romanzo del 18° secolo. Non rientra nelle mie corde.

4) So che sei anche un grande esperto di musica… credo che il titolo in
fondo attinga la sua origine da questo…cosa vuol dire di preciso il titolo? vuoi spiegarlo?

In parte si, la mia passione per la musica è proverbiale e anche all’interno dei miei racconti è facilmente riscontrabile. La musica e l’amore per essa, lega ogni vicenda. In alcuni racconti le note di pentagramma sono elemento trainante e risolutivo della narrazione, in altre le si percepisce in modo più soffuso, in altre ancora fungono da colonna sonora, distaccata, ma presente. Il titolo, comunque, vuole mettere in evidenza, cosiccome la copertina, la mancanza di perfezione di questo mondo, le note sul rigo musicale sono per antonomasia 7….qui sono solo sei. A questa società manca
sempre una nota per essere realizzata e compiuta come qualcuno vorrebbe, come i grandi media ci propinano. Il mondo perfettino, dei sogni azzurri, spacciato dalla pubblicità, non esiste, meglio prendere in considerazione la grezza realtà quotidiana che propone tanti fattori negativi ma anche angolature gioiose. Questa è la vita.
E in questo libro si parla di vita vissuta, come tessuto connettivo del presente in cui ci concentriamo tutti, ognuno con i propri progetti, sogni, delusioni, vittorie, amarezze,
speranze.

5) Quali differenze ci sono tra le 2 creature?c’è un filo conduttore o sono
due opere indipendenti?che genere di letteratura è questa?

Il genere è Narrativa pura, una modalità per raccontare porzioni di esistenza. Le due opere sono diverse come forma ma il filo conduttore è comune, cosiccome lo stile che
qualche critico ha definito come interessante e intrigante. Cosa che mi ha fatto immensamente piacere.

6) Molto bella la copertina…fà venire in mente tante situazioni…

La copertina è nata appena ho visto quella foto, ho deciso che doveva essere
lei a rappresentare la mia nuova opera. In quello scatto di Simone Suffritti, bravissimo fotografo che ringrazio sin da ora, c’è la vera essenza di Sei Note di Pentagramma. La forza dell’amore di due ragazzi, la positività di un’unione e dei pensieri, l’ombra riflessa su un marciapiede un po’ dissestato con macchie di colore disordinate, il tutto appiccicato con uno scotch posticcio su uno sfondo elegante ma consumato dal tempo
e minato da macchie d’umidità che le intemperie della vita hanno stratificato.
Un perfetto mix di dura realtà e voglia di contrastarla, trasformandola in pensiero positivo e oasi di serenità.

7) Cosa vuoi dire ai tuoi futuri acquirenti x convincerli a comprare il tuo lavoro?

E’ sempre laborioso lanciare un messaggio ai lettori, si rischia di apparire immodesti. Una cosa però la posso garantire, questa è un’opera scritta con onestà intellettuale, con la voglia di fornire energia e sensazioni benefiche pur passando attraverso una narrazione a volte dura e cruda. L’augurio è che chi si avvicina a questo lavoro abbia la voglia di confrontarsi con la proposta. Ritengo che la voglia di mettersi in gioco,
senza maschere o velature, sia la filosofia vincente dei nostri tempi.

Bhè.. che c’è da aggiungere  dopo certe dichiarazioni????? la curiosità aumenta…presto il tanto sospirato libro sarà nelle mie,nelle vostre mani…e finalmente entreremo nel mondo letterario di un grande autore…Io spero che non deluderete le aspettative di chi con tanto impegno ha messo al mondo una “creatura “tanto interessante…Un caloroso ringraziamento a Franco Leonetti per aver risposto alle mie domande in modo molto schietto e sentito(,come è lui del resto.). privilegiando il mio sito …Per una volta non si è parlato di calcio… ma spazio per la cultura qui ci sarà sempre…Ed ora non resta che leggere con interesse “SEI NOTE DI PENTAGRAMMA”…  

(MARY)

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