La Litho Commerciale Casa Editrice a “Libri e Disegni al Sole”

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Anche quest’anno la Litho Commerciale Casa Editrice 

vi aspetta alla XI edizione di

“Libri e Disegni al Sole”

Celle Ligure

Galleria Crocetta

1-2-3 luglio 2016

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“Ali di cielo” di Annamaria Vezio – recensione di Enrico Marco Cipollini

 

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Prefata da Dante Maffia, la silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, sebbene le poesie non siano tutte dello stesso spessore, un comune denominatore che è la trascendenza –il titolo non è messo a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante.  Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio.  Il critico e il lettore si limitano a interpretare e non a trovare “il vero oggettivo”, tipico della scienza, ma tale apparente limite è la forza, la vis insita della poesia: troviamo individualmente i nostri vissuti, le nostre esperienze e le facciamo in tal modo nostre. Viviamo la creazione poetica tramite i nostri personalissimi vissuti interiori, i nostri bagagli culturali, la nostra sensibilità.  L’elaborazione finale non è del poeta che potrebbe esser anche anonimo ma di chi usufruisce della poiesis: sono i vari livelli interpretativi del Soggetto che recepiscono e fan poesia, si potrebbe azzardare pur restando la forma del bello in sé.

Nella poesia di Annamaria  Vezio c’è un linguaggio che aspira ad una trascendenza religiosa ma, al di  là di certa “metafisica”, s’avverte il mondo concreto e vitale dell’Autrice.  Sono esperienze concrete, reali che la muovono a cimentarsi nell’ars poetica, è una vita dolorosa ma che mai mette  in dubbio la vita che -nonostante tutto- ama: molto lontana dall’olimpica serenità di uno spirito assoluto (nel senso vero dell’etimo latino, slegato). Il suo volo verso una dimensione spirituale nasce da una sublimazione dei Vissuti (Erlebnisse è intraducibile), è una necessità d’armonia che disperatamente cerca, un Amore con la maiuscola che sia eterno, puro, incorruttibile. Un Amore che vive quindi nell’ottica spirituale e si mescola a quello cristiano ma non si limita ad agape bensì è sovente “desiderio” sensuale sebbene trasposto.  Quindi lirica che, oltre a certa acmé metafisica, è concreta, verace, coinvolgente. Ma ciò che credo sia una delle chiavi interpretative è il mare come divenire e nel contempo sempre eguale. Si direbbe la unità degli opposti che crea l’identità: il divenire nell’essere. E il divenire porta seco la problematica del Tempo. Il tempo che scandisce i nostri momenti “passati-presenti” (in quanto riaffiorano: non siamo che la risultante delle esperienze precedenti) e i “presenti” che danno la spinta di elevarsi dal quotidiano affinché il tempo così si fermi in “attimi eterni” dove l’anima possa dilatarsi e così “riviva” quelle occasioni perdute. In breve à la Proust, la ricerca del tempo perduto non è altro che ritrovare e liberare il passato, un tempo liberato. Al lettore l’ultima parola, tali sono soltanto spunti per una lettura più profonda.

Enrico Marco Cipollini

Annamaria Vezio, Ali di cielo, Novi  Ligure, Litho Commerciale, 2015, pp.120, € 10,00

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Info e ordini: ludovica@lithocommerciale.com

“Ali di cielo” di Annamaria Vezio

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…e aspetto il silenzio gravido

di emozioni da spalmare

sulle mie segrete righe…

 

Dalla prefazione:

Annamaria Vezio ha un’attività febbrile che svaria in mille direzioni. Ma ogni cosa a cui si dedica sente immediatamente il calore della sua anima, il pulsare frenetico della sua inquietudine tesa a risolvere concretamente alcune situazioni umane e sociali che altrimenti resterebbero dimenticate. Ma non è il caso di addentrarmi in dettagli a questo proposito, mi serviva soltanto per introdurre una persona che insieme alla scrittura ha dedicato il suo tempo e il suo spazio a qualcosa di veramente necessario. Perché ciò potesse compierlo con abnegazione e disinteresse lo si deve anche al suo animo di poeta, al sapersi guardare attorno e cogliere quei particolari che poi le lievitano dentro e le suggeriscono le parole che qui leggiamo in “Ali di cielo”.

Già il titolo ci suggerisce la propensione di Annamaria al lirismo puro, al canto, alla dimensione che scarta la pesantezza realistica (senza mai dimenticarla) e si assesta su parametri che hanno i precedenti nelle opere dei poeti soprattutto dell’Ottocento, quelli che riuscirono a raccontare gli scandagli e le accensioni del cuore con note alte e musicali, con delicatezza e precisione.

Leggendo Ali di cielo sentiamo subito la voce di una donna che non si è arresa a niente e a nessuno, che ha saputo fare tesoro delle sue esperienze e trarne la linfa giusta per distillare i versi qui presentati.

Dante Maffia

Titolo: Ali di cielo

Editore: Litho Commerciale

Collana: EOS

Data di Pubblicazione: Luglio 2015

ISBN: 9788894082630

© 2015 Litho Commerciale

Pagine: 111

Formato: brossura

Prezzo di copertina: € 10,00

Info e ordini: ludovica@lithocommerciale.com

“E parlerò di te” di Donata Porcu

salva

E parlerò di te

voce nel vento

dei tuoi rami spettinati

e i tuoi versanti scoscesi…”

 

 

Dalla prefazione:

L’esistenza è un percorso del quale non riusciremo mai a capacitarci fino in fondo, sono la mente e il cuore intenti a elaborare ininterrottamente pensieri, turbamenti, gioie e illusioni. E’ come se temessimo i perigli e le tempesta ma, al contempo, come se ricercassimo l’alta onda delle emozioni per farci travolgere, per essere dopo capaci di dare un senso più elevato al nostro quotidiano, che talvolta ci appare sterile e insensato. il volere umano di fortificarsi delle deboli sicurezze acquisite nel tempo, appare come una fragile prigione che ci siamo prodigati a tessere, nel tentativo di separare le nostre persone dal Mondo e da un vivere più coinvolgente degli eventi che a ruota sembrano voler travolgere le nostre certezze. la mente umana tende sovente a escludere il sogno e la semplice divagazione dai quotidiani pensieri, presa dalla paura di volare troppo in alto, di non avere più punti di riferimento, come la certezza della materialità delle cose del Mondo che più le appartengono… (continua)

Tommaso Di Stefano

 

 

Titolo: E parlerò di te

Autore: Donata Porcu

Editore: Litho Commerciale

Collana: Eos

Data di Pubblicazione: Aprile 2015

ISBN: 9788890970597

© 2015 Litho Commerciale

Pagine: 68

Formato: brossura

Prezzo di copertina: € 10,00

Info e ordini: ludovica@lithocommerciale.com

“Analisi dei Rapports cabanisiani. Antropologia filosofica” – Il nuovo libro di Enrico Marco Cipollini

COVER NUOVA CABANIS

Enrico Marco Cipollini

Analisi dei Rapports cabanisiani. Antropologia filosofica

Quarta edizione marzo 2015

 Tale libro è la rivisitazione della 3^ ristampa pubblicata da L. P. E. nella collana «studia universitaria» e si prefigge di riportare alla luce l’ideologo Cabanis, il quale, nonostante la grande influenza esercitata sulla scienza e la filosofia, è stato volutamente misconosciuto. Il perché è affrontato in tale saggio. Già il termine ideologia si contrappone a psicologia in quanto il primo dà adito allo studio dell’anima – psyché – quindi una concezione tradizionale della psicologia come scienza dell’anima. L’ideologo Cabanis, figlio dei filosofi dei lumi, non guarda all’ontologia bensì all’osservazione dell’uomo concreto agente in un contesto altrettanto concreto. Riprendendo dall’empirismo lockiano e dal suo sviluppo sensista condillachiano, formula una psicofisiologia ovvero inserisce nella speculazione filosofica la fisiologia per meglio realizzare il suo progetto, una inter-relazione fondamentale esistente tra mente e corpo, tra moral et phisique dell’uomo. Relazione fondamentale, fondando su prove la scienza medico-psicologica come oggi la intendiamo. Il Nostro rompe con lo schema dell’obsoleta e tradizionale filosofia e medicina (per questo lo si trova sia nei libri medici che in quelli filosofici) che aveva demarcato il regno del fisico e dello “spirito”. Non a caso Lamarck, Darwin, Spencer, Charcot, Breuer, Freud sino agli studiosi contemporanei lo citano espressamente o si rifanno alle sue intuizioni e idee espresse nelle dodici memorie che costituiscono i Rapports du physique et du moral de l’homme. In effetti Cabanis sottopone l’uomo concreto ad un’indagine scientifica e dettagliata, un’analisi tipica come si riscontra nella chimica: scomporre, decomporre e riunire l’uomo e il suo pensiero che risentono delle variazioni dell’organismo secondo l’età, il sesso, le malattie, il clima e altre variabili. Solo da qui «si sviluppano il pensiero la volontà, le passioni» (Felice Mondella,1971) dell’uomo nelle pagine magistrali che l’epistemologo e medico dedica al Nostro sulla riforma della medicina. Non l’unico studioso ad approfondire tale aspetto della ripresa dello spirito ippocratico della medicina ovvero non più arte ma scienza (e non sapere libresco). Tale, per statuto, non dogmatica o fideistica, si deve basare su fatti suscettibili di sperimentazione, su fondamenta biologiche e fisiologiche, giungendo così ad affermare che «il morale non è che il fisico considerato sotto certi punti di vista più particolari». Il retroterra filosofico e medico è ricco: da Locke a Condillac, ai grandi scienziati quali Haller, Sthal, la Scuola di Montpellier nonché i fertili dibattiti che si tenevano tra i philosophes e non solo (ad esempio Franklin che fu definito da Hume ,”il primo filosofo d’America”) che si tenevano ad Auteil nel salon di madame Helvétius. La parte fondamentale dell’opera cabanisiana è trattata dalla quarta alla decima memoria. Si formula la tesi di un uomo interiore dell’impressioni “non percepite” ma «inconnues, inapperçues» che diverranno tali, con Janet, inconscio. Dalla medicina come arte a medicina come scienza sino alla nostra conclusione per una concezione globale e non astratta, antropologica dell’uomo.

 Sommario

Introduzione

Capitolo I

Breve notizia su Pierre-Jean Georges Cabanis

Capitolo II

Analisi della “Préface”

  1. Cabanis e la filosofia di Cartesio
  2. L’autonomia della medicina

Capitolo III

Considerazioni cabanisiane sullo studio dell’uomo,

della medicina e della filosofia

  1. Le scuole mediche e il problema della sensibilità
  2. L’Opera di Lamettrie (o La Mettrie)
  3. Sensibilità e irritabilità
  4. Le impressioni “inapperçues”
  5. Gli istinti e il sentimento

Capitolo IV

“Moral” e “Physique”

  1. L’homme intérieur

Capitolo V

Condillac e Cabanis

  1. Critiche cabanisiane al “padre del sensismo”

Capitolo VI

Per una filosofia della materia

Capitolo VII

Il sesso e la sua influenza sulla psiche

  1. Sesso e genere
  2. Le varie epoche dello sviluppo sessuale e anomalie

Capitolo VIII

L’influenza dei temperamenti

  1. I temperamenti

Capitolo IX

L’influenza delle malattie sulle idee e sulla sfera affettiva

  1. La tradizione medico-alchimista
  2. La malattia come crisi dell’intera «organisation du physique et du moral»

Capitolo X

Il “régime”

  1. L’influenza dell’opera di Montesquieu
  2. La teoria della relazione tra clima e natura umana
  3. I moderni studi antropologici sul clima e sul “régime”

 Capitolo XI

L’influenza dei climi sulle abitudini morali

  1. L’antropologia di Helvétius e la teoria del clima
  2. Cabanis e Buffon: affinità e divergenze

Capitolo XII

La vita animale: l’istinto, la simpatia, il sonno e il delirio

  1. La vita animale
  2. “L’organisation”
  3. L’istinto
  4. Della simpatia
  5. Il sonno e il delirio
  6. Il sonno in particolare

Capitolo XIII

Il progetto si un nuovo trattato delle sensazioni

  1. I temperamenti acquisiti

Conclusione

 Bibliografia essenziale

 

Titolo: Analisi dei Rapports cabanisiani.

Autori: Enrico Marco Cipollini

Editore: Litho Commerciale

Collana: Eos

Data di Pubblicazione: Aprile 2015

Prezzo di copertina: € 20,00

Info e ordini:

ludovica@lithocommerciale.com

“Carezze di parole – Vetrina dei libri” Radio Bollate 26 ottobre 2014

“Carezze di parole – Vetrina dei libri”

condotto da Fabio Clerici

In studio:

Antonella Ronzulli

Annamaria Vezio

Fatma Finessi

Mikaela Modigliani

Ludwig Conistabile

In regia: Hugo

Presentazione dei libri:

 “Oltre Itaca, radendo il cielo”
di Enrico Marco Cipollini e Antonella Ronzulli
Collana EOS © Litho Commerciale Casa Editrice

 “Guarda il mondo con i miei occhi di bimbo…”
di Progetto Fiaba
Collana La Casa delle Fiabe © Annamaria Vezio / Progetto Fiaba