DILA & PARTNER AL “MUSEO DEL MARE” AD ISCHIA PONTE

DILA

Sabato 16 Luglio 2016, con inizio alle ore 18.00, verrà inaugurata la nuova sede dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” negli ambienti del Museo Etnografico del Mare ubicato nello storico Palazzo dell’Orologio di Ischia Ponte.

Ciò, grazie all’accordo stipulato tra i presidenti del Museo, Rino Lauro, e di DILA, Bruno Mancini.

L’Associazione DILA si prefigge di organizzare nel Museo una corposa serie di eventi artistici e culturali che coprano tutto l’arco dell’anno, realizzando il progetto già da tempo annunciato da Bruno Mancini di volere operare affinché “L’isola d’Ischia possa diventare una località conosciuta e stimata in ambito internazionale ANCHE per le sue attività artistiche e culturali”.

A fare da cornice al taglio del nastro giungeranno dal Lazio la presidente dell’Associazione “Arte del Suonare”, Maria Luisa Neri, che illustrerà le linee guida ed il programma dei concerti che DILA & Partner effettueranno nel Museo, offrendone un’anticipazione mediante l’esibizione del celebre violinista Giulio Menichelli; mentre dalla Romagna arriverà la ben nota soprano Paola Occhi accompagnata dai suoi musicisti tra i quali vanno citati il pianista, organista, fisarmonicista Roberto Villani e la giovanissima cantante lirica Veronica Coppola .

Un numero sempre crescente di Associazioni, tra le quali la già citata “Arte del Suonare” di Maria Luisa Neri, “AICS IL Dragone” presieduta da Pasquale Di Costanzo, “CentroInsieme Onlus – Progetto Vela: Rendere Consapevoli Scampia” presieduta da Vincenzo Monfregola, si sta coagulando intorno al progetto che potrà contare sulla Direzione Artistica della vicepresidente DILA, Roberta Panizza, e sulla costante nonché determinante presenza dei numerosi Soci Fondatori di DILA, tra i quali il Direttore del quotidiano “Il Dispari” Gaetano Di Meglio e il Patron dell’emittente televisiva TELEISCHIA Enrico Buono si trovano sempre in prima linea. Katia Massaro, Vincenzo Savarese, Mario Mirenghi, Ylenia Pilato, Pasquale “Dragon” Di Costanzo saranno, come sempre, i prestigiosi anfitrioni in rappresentanza di tutta la tribù DILA & PARTNER.

Residenti e turisti sono invitati.

L’ingresso è gratuito

e i primi arrivati tra i golosi potranno gustare anche deliziosi bocconcini made in Emilia Romagna.

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Concerto ore 21.00

Cantanti e Musicisti:

Paola Occhi – Soprano Leggero

Giulio Menichelli – Violinista

Roberto Villani – Pianoforte armonizzato

Veronica Coppola – Allieva scuola Lina Cavalieri

Brani

Buon Giorno a te – Anonimo

Spesso cuori e picche – dall’operetta “Madame di Tebe”

Non ti scordar di – dall’ operetta “Paese del sorriso“

Toujour D’Amour – dall’ operetta “Ballo di Savoia”

La canzone delle Campane – dall’ operetta “La donna perduta”

Sonata n.2 in LA minore di J.S.  BACH

Tace il Labbro – dall’operetta “La Vedova allegra“

Romanza della Vilja – dall’operetta “La Vedova allegra“

Quando men vò – dall’opera “Traviata“

Voi che sapete – dall’opera “Nozze di figaro“

Libiamo dai lieti calici – dall’opera “Traviata”

 

Info e-mail: emmegiischia@gmail.com 

http://www.emmegiischia.com/wordpress/museo-dila-inaugurazione/

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“Il nuovo spirito scientifico” di Enrico Marco Cipollini

Caravaggio, I musici, 1595 ca. New York, Metropolitan Museum of Art.

Caravaggio, I musici, 1595 ca. New York, Metropolitan Museum of Art.

(free web)

 

Il nuovo spirito scientifico

Si è soliti o, almeno, si è portati a dissociare i campi dello scibile umano. Purtroppo è questa una tendenza schizoide della nostra era dominata da un arido specialismo che ci rende complici ad avallare questo fatto con il nostro tacito silenzio. Questo è indispensabile premetterlo per capire le inquietudini del 1500/1600, le rivoluzioni sociali e culturali avvenute in questo periodo. E questi sconvolgimenti non sono nati putacaso come funghi, ma piuttosto come una lunga maturazione compiuta nei secoli passati ed avevano preparato quell’humus sul quale spunterà uno dei momenti più sublimi del pensiero e dell’arte.

Le strazianti lotte religiose del Cinquecento non avevano fatto versare sangue e sudore inutilmente e neppure le dispute religiose avevano solamente prodotto una caterva di libri teologici, ma avevano contribuito a modificare la linea del pensiero, ora più aperto alle innovazioni.

In Spagna, in Inghilterra e soprattutto in Francia, si assiste a una rinascenza delle Lettere, delle Arti, della Filosofia e della Scienza.

In Inghilterra Shakespeare rivoluzionava la rappresentazione drammatica e se questo genio rappresenta da un lato il travaglio del suo tempo, dall’altro lo trascende, diventando così non relegabile a nessun tentativo storicista. Comunque non è da sottovalutare il periodo del Rinascimento letterario e artistico della regina Elisabetta, sebbene dominato dalla grandezza di questo tragediografo. La Spagna vede alla luce un capolavoro di tutti i tempi: il Don Chisciotte di Cervantes che una certa “cultura” ha relegato e relega alla letteratura infantile. Ma il Don Quijote de la Mancha pur superando l’inquietudine del suo secolo, riflette molto significativamente l’effervescenza e il travaglio spirituale della Spagna seicentesca. Come d’altra parte le opere del tragico El Greco, del rude nazionalismo razionale di Ribalta con i suoi forti chiaroscuri, della tensione spirituale di Zurbaran, del grande Velazquez tutto rivolto realisticamente a cogliere, a capire l’intimo dei suoi personaggi che raffigura nelle tele, rispecchiano, come d’altra parte i romanzi picareschi o la mistica di Giovanni de la Cruz, quelle evoluzioni spirituali che fervono nel Seicento spagnolo.

L’Italia vive le tristi conseguenze della Riforma e della Controriforma. Il senso di persecuzione che affliggeva il Tasso non è solo un fatto biologico e psicologico di una singola persona ma piuttosto sembra racchiudere in se stesso la tensione psichica del suo tempo. Lo stesso si può dire dell’animo inquieto di quel magnifico pittore che fu il Caravaggio.

Quell’isterismo folle non risparmiò neppure la vita di Bruno e Campanella e rese infelice la vita e l’opera del Galilei. Ma il tormento di questo secolo non impedirà, seppur con immani sacrifici pagati con il proprio sangue, che la ricerca filosofica si svuoti.

È nel 1600 che si avranno la nuova concezione del mondo, la nascita della moderna ricerca scientifica, il progredire della mente. Ormai la Rivelazione divina, la Teologia non sono più i fondamenti della Verità. La Verità non ha eletti depositari ma è ricerca continua e paziente. La “scienza” e il “libero pensiero” cercano di togliersi di dosso remore teologiche. L’uomo copernicano, sebbene ostacolato, prenderà sopravvento su quello tolemaico. Il risente sia delle idee nuove del Rinascimento, sia della critica dell’autoritarismo comunque venga chiamato: monarca, chiesa, teologia, aristotelismo. Anche la condanna di Galilei, fatta dai “Simplicio”, non impedì il diffondersi del nuovo ésprit scientifico e filosofico antiautoritario. Bacone fa uscire alla luce del sole la “tecnica” e la “scienza sperimentale”; l’Astronomia da Copernico al tedesco Keplero, toglie alla sua ricerca ogni remora metafisica e si pone il problema del metodo scientifico: del “come” e non del “perché”.

Il nuovo spirito fa pullulare le Accademie che si contrappongono agli studi ufficiali svolti nelle Università.

Questi centri di studio (Accademie) cercano di aprire la strada alla ricerca scientifica anche in Italia: dall’Accademia dei Lincei (Roma 1603) all’altrettanto celebre Accademia Fiorentina del Cimento (1650). In questo panorama si colloca una figura di grande rilievo: il matematico e filosofo francese René Descartes il quale diede uno strabiliante contributo nel suo famoso Discorso sul Metodo (1637) alla concezione di un nuovo modo di pensare, al concepimento di una diversa forma mentis, rifiutando l’Autoritarismo e il Dogmatismo, propugnando l’autonomia della scienza che è la prerogativa del libero pensiero e quindi della “Libertà” in senso generale.

Innanzitutto bisogna sottolineare, prima d’addentrarci nel pensiero cartesiano, la fede nella ragione che accomunava tanto gli empiristi quanto i razionalisti.

È prova di tutto questo l’atteggiamento di Locke, il quale si metterà a discutere i limiti dell’intelletto.

Tutti i filosofi cercano una unità del reale e per questo non esiste nessuna barriera tra oggetto della filosofia e oggetto proprio della Fisica, delle Scienze naturali.

Mancava una visione filosofica che soddisfacesse l’unità del mondo. Quindi questo carattere enciclopedico del “sapere” lo ritroveremo sia in Cartesio che in Leibniz.

Il “ filosofo” è concepito come “matematico”, come “biologo”, come “fisico”. Ciò che importa è l’Unità del Sapere.

La scienza andava progredendo, ma siamo nel 1600, e quindi per rafforzare l’indagine bisognava giustificarla “nell’ambito di una dottrina filosofica anche a priori”, che gli concedesse una garanzia.

Un biografo francese, in un suo “éloge” a Cartesio, pare abbia detto che da Aristotele a Descartes vi era stato un vuoto di duemila anni. Questo può sembrare un paradosso, ma è indubbio che il nuovo mondo, come già avevo accennato, ha l’esigenza di una nuova filosofia. Il Rinascimento aveva affermato, in nuce, che il sapere è potere ed in Bacone aveva trovato il suo paladino.

Ma esistevano sistemi filosofici che fossero stati in grado di sostituire quello aristotelico?

Qualcuno potrebbe rispondere: “Quello di Cusano, di Bruno o di Campanella”. Ma queste erano speculazioni che avrebbero soddisfatto l’esigenza di offrire alla nuova scienza quantitativa del mondo fisico e naturale, un sicuro piedistallo?

E l’«accordo» non dirompente con la filosofia cristiana?

Galileo aveva già applicato il valore astratto della Matematica a quello pratico della Fisica e questo processo unitario avrà la piena consapevolezza in Cartesio, distaccando il mondo moderno dal mondo antico. Anche se sarà Kant a dare giustificazione e fondazione filosofiche alle Sensate Esperienze e il legame con la Matematica già portate avanti con successo dal grande Pisano.

 

Enrico Marco Cipollini

Cerimonia di Premiazione del Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa “1000 metri di poesia … e non solo” – 3° edizione 2013

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Evento Facebook

La Proloco Saltino di Vallombrosa con il patrocinio del Comune di Reggello,
in collaborazione con
Deliri Progressivi, Néorìa, Euterpe,
sono lieti di invitarvi alla Cerimonia di Premiazione del
Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa “1000 metri di poesia … e non solo”
3° edizione 2013

Organizzazione: Cristina Cherici – Presidente Pro Loco Saltino di Vallombrosa

Ospiti d’Onore:

Dulcinea Annamaria Pecoraro – Direttore Deliri Progressivi e poetessa
Antonella Ronzulli – Vice Direttore Lettere Animate Editore e poetessa
Fatma Finessi – Responsabile eventi Associazione Culturale “Orma Cultura”
Alessandro Moschini – Musicista, cantautore e poeta

Cerimonia di Premiazione:

14 Settembre 2013 dalle ore 16
“Centro Polivalente”
Saltino di Vallombrosa (FI)

Entrata libera

Programma:
ore 16.00

“INCONTRO CON L’AUTORE” – La poetessa Antonella Ronzulli presenta la sua opera

“Attimi, il puzzle della vita”  (videoproiezioni poetiche)

https://www.facebook.com/events/513320235409250/

ore 16.45:

Esposizione delle opere partecipanti
Esposizioni sillogi poetiche
Saluto delle Autorità
Premiazione artisti

Buffet

Indicazioni:Austostrada A1: Uscita casello Incisa, prosegui per Reggello e segui le indicazioni per Saltino.Bus: http://www.amvbus.it/orari/343.pdf

Treno: da Firenze SMN prendere il regionale per Figline V.no (proseguire con bus fino a Reggello)

Ufficio Informazioni Turistiche-SaltinoIndirizzo: via S.Giovanni Gualberto 24 – 50066
Località: Saltino Vallombrosa (FI)
Mob: 342 8457236
Fax: + 39 055 561451

“Concorso Arte Medicina Creatività”

“Concorso Arte Medicina Creatività”

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Il Comune di Vidracco con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Torino organizza il 1° concorso internazionale “ARTE MEDICINA E CREATIVITÀ” all’interno del Festival “ARTE MEDICINA E CREATIVITÀ  “Rassegna “Cultura, Arte e Pace” – VIII Edizione.

Aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri operanti nei campi della pittura e della scultura.

Sotto l’egida del direttore artistico Umberto Sardi a cura di Paola Simona Tesio giornalista e critico d’arte.

TEMA

Partendo dalle considerazioni espresse dal direttore artistico Umberto Sardi, come linee guida dell’evento si invitano gli artisti italiani e stranieri, senza limiti di età, a riflettere su tali considerazioni: «Si fa sempre più forte nel mondo occidentale la necessità di rivalutare la medicina quale Arte Medica. Il tema della salute si trova in una fase di evoluzione, di cambiamento ed in particolar modo di riscoperta della sua antica missione: l’umanizzazione della medicina. Le arti, la creatività, la filosofia e la spiritualità le si affiancano per portare avanti unitamente questo compito volto a stimolare l’autoguarigione, a ripristinare l’equilibrio psicofisico nonché ad ottenere il recupero di un miglioramento della qualità della vita dell’individuo e, di conseguenza, della collettività (sanare la società attraverso la guarigione della singola persona). Questo percorso giunge al suo traguardo di progresso e di benessere attraverso il sostegno di arte, creatività e scienza della vita al fine di stimolare e riattivare, nella parte più profonda e sana della persona malata, una riscoperta della propria autostima, del potenziale interiore, delle risorse naturali già presenti nell’organismo e nell’energia stessa dell’individuo che si trova alla ricerca del proprio benessere perduto». Il tema può quindi essere ampiamente e liberamente interpretato dagli artisti con l’ausilio delle tecniche pittoriche e scultoree.

REGOLAMENTO

Articolo 1 – selezione

1^ fase: è previsto che l’artista invii l’immagine dell’opera che vuole presentare al concorso, più altre due a titolo esemplificativo dello stile, e la propria biografia, all’indirizzo mail dedicato: concorso@comune.vidracco.it entro e non oltre il 15 settembre 2013. Il tutto dovrà pervenire in forma esclusivamente digitale. Un’apposita commissione valuterà il curriculum artistico ed il talento di ogni candidato. Per mantenere un elevato livello qualitativo, le opere d’arte che non possiederanno i requisiti previsti dal regolamento non saranno accettate. Verranno selezionati un numero massimo di 100 artisti ed il concorso, visto l’ingente monte premi messo in palio, sarà attivato solo con il raggiungimento di almeno 50 iscrizioni.

2^ fase: gli artisti selezionati riceveranno conferma via mail entro il 20 settembre 2013, ed il loro elenco sarà reso pubblico sul sito comunale; qualora qualcuno di essi non dovesse confermare la sua partecipazione ne saranno scelti altri tra le eventuali riserve. Questi dovranno effettuare un versamento di 30 euro a contributo parziale delle spese e potranno così accedere alle fasi successive del concorso (tali importi andranno a costituire parte del monte premi finale e saranno utilizzati per la comunicazione). Sarà inoltre stampato un catalogo in cui sarà dedicata una pagina ad ognuno degli artisti selezionati e dove oltre all’immagine dell’opera in concorso saranno fornite eventuali note critiche o di curriculum dell’artista. La ricevuta del bonifico (effettuato tramite Iban che sarà fornito all’atto della conferma di selezione) dovrà riportare come causale “partecipazione al 1°concorso internazionale “Arte Medicina Creatività”. La ricevuta dovrà essere allegata alla scheda di iscrizione che costituirà l’accettazione di tutti gli articoli del bando, ed andrà inviata entro e non oltre il 30 settembre 2013 pena l’esclusione dal concorso.

Articolo 2 – iscrizione

L’iscrizione consente all’artista di poter esporre 1 opera di dimensioni massime 1m per 1m per quanto concerne la pittura e di 2 m per le sculture o installazioni; tali lavori resteranno esposti per tutta la durata del festival “ARTE MEDICINA E CREATIVITÀ”. Qualora vi fossero particolari esigenze di dimensioni maggiori è possibile indicarlo al momento dell’invio dell’opera; la commissione valutatrice potrà ammettere opere fuori misura se troverà spazi adatti per la loro collocazione. Ogni artista dovrà inoltre dare la propria disponibilità a partecipare alla tappa “Artisti in passerella”, pena l’esclusione dal concorso. Si tratta di un momento fondamentale in cui ogni iscritto, intervistato dal critico Paola Simona Tesio, avrà a disposizione 5 minuti per parlare della propria estetica, raccontarsi, realizzare un’opera (interamente o in parte), esprimere la propria filosofia di vita, proiettare un video. Questo consentirà alla giuria e al pubblico di poter conoscere in modo più approfondito l’operato del singolo concorrente. Le date e gli orari di presenza ad “Artisti in passerella” saranno comunicati via mail e durante le performance sarà presente un equipe che riprenderà l’avvenimento rilasciando per tutti un file video dedicato a ricordo della manifestazione. Indicativamente l’orario di “artisti in passerella” sarà: dalle 14 alle 19 di venerdì 11 ottobre e di sabato 12 ottobre; potrà subire lievi variazioni a seconda del numero di iscritti presenti. Ogni artista può in linea di massima al momento dell’iscrizione indicare la giornata di preferenza della propria presenza, che sarà tuttavia comunicata dal comitato di selezione via mail e resa pubblica sul sito del comune.

Articolo 3 – esposizione

L’esposizione si terrà nei giorni del festival in un percorso all’aperto davanti al “Damanhur Crea”. In caso di maltempo le opere saranno esposte all’interno. Per quanto riguarda le sculture è preferibile che siano realizzate con materiali che ne permettano la collocazione all’aria aperta e che resistano agli agenti atmosferici. L’organizzazione e il comune declinano ogni responsabilità in caso di danneggiamento delle stesse e si riservano la facoltà di richiedere agli artisti un supporto qualora quelli a disposizione non siano sufficienti (griglie e cavalletti). Il contenuto dell’opera non deve in alcun modo ledere la morale o il buon costume.

Articolo 4 – consegna e ritiro delle opere

La consegna delle opere e il costo del trasporto sono a cura dei partecipanti. I lavori dovranno pervenire entro venerdì 4 ottobre alle ore 12 presso il comune: piazza Commendator Ceratto, 3 – 10080 Vidracco (Torino). Per ulteriori informazioni la segreteria organizzativa sarà a disposizione allo  0125/789037  oppure allo  0125/791914 . Le opere potranno essere ritirate solo al termine della manifestazione. Quelle premiate saranno acquisite dal comune di Vidracco e andranno a costituire testimonianza del concorso nonchè bene artistico per eventuali esposizioni museali, o potranno essere utilizzate per le vie e le strade come arredi urbani, riconoscendo la paternità dell’autore con la presenza di adeguata targa.

Articolo 5 – premi

Il comune di Vidracco mette a diposizione un monte premi in denaro per riconoscere agli artisti l’impegno e per dar loro, soprattutto in un tempo di crisi, la possibilità di continuare a costruire/implementare/raffinare i talenti.

I premi saranno così distribuiti:

800 euro al primo classificato della votazione della giuria

500 euro al secondo classificato della votazione della giuria

200 euro al terzo classificato della votazione della giuria

Premio speciale della critica per chi avrà meglio saputo interpretare il tema del concorso, consistente in un’inserzione, come socio benemerito (del valore di 210 euro), sul prestigioso portale internazionale “Enciclopedia d’Arte Italiana” http://www.enciclopediadarte.eu/info.asp. Lo sponsor offre per il periodo di un anno l’inserimento del nominativo dell’artista prescelto, più un testo critico di 5500 battute, che sarà corredato da una foto dell’autore e da 10 foto di sue opere.

Premio della votazione del pubblico. Verrà creata un’apposita pagina avvalendosi dell’appicazione Easypromos, nel pieno rispetto delle normative vigenti, che sarà visibile al link http://basicfront.easypromosapp.com/promotions/104455?fb_page_id=192580030917213 e mediante Facebook. Si potranno registrare tutti gli artisti selezionati e le opere in gara di ognuno saranno liberamente votabili dal pubblico. Al vincitore designato dal pubblico, che riceverà il maggior numero di voti, sarà donata un’inserzione del valore di 1000 euro in pagine pubblicitarie sulla prestigiosa rivista “Art&trA” http://www.accainarte.it// consistente in un articolo e 10 foto di opere più una dell’autore oltre ad un testo critico di due cartelle che verrà pubblicato sia sul cartaceo sia online. In più il nominativo e la foto di un’opera saranno inseriti nell’Annuario d’Arte Moderna 2014 edito anch’esso da Acca Edizioni.

A tutti i vincitori della giuria e del pubblico la prestigiosa galleria “Torino Art Gallery” di Vito Tibollo  http://www.torinoartgallery.com/ offrirà la possibilità di esporre gratuitamente presso i propri spazi, all’interno di una collettiva, entro il dicembre 2013 e agli altri artisti che riterrà meritevoli, applicherà sconti per esposizioni personali e collettive nel corso del 2014.

• Ulteriori premi minori, consistenti in buoni omaggio o pubblicazioni potranno essere implementati nel corso della manifestazione.

Articolo 6 – Catalogo

Sarà predisposto un catalogo dell’evento con le foto di tutte le opere in concorso e con le note critiche della curatrice e critica Paola Simona Tesio

 Articolo 7 – giuria

La giuria sarà composta da personaggi di rilievo che operano nel campo dell’arte, della cultura e del giornalismo. Sarà presieduta dalla curatrice e critico Paola Simona Tesio e supervisionata dal direttore artistico Umberto Sardi; ad essi si affiancheranno l’assessore alla cultura del comune di Vidracco Silvio Palombo, la dottoressa Rosanna Beccarelli (direttrice del giornale internazionale “Arte & Medicina”), Vito Tibollo della “Torino Art Gallery”, oltre a critici, intellettuali, artisti e giornalisti operanti nel settore.

Articolo 8 – premiazione

La premiazione si terrà al termine del festival, nella giornata di domenica 13 ottobre, dalle ore 17 alle 18,30. Gli artisti in gara dovranno essere presenti o, in caso di impossibilità, potranno delegare una persona di fiducia al ritiro del premio. Per quanto concerne la votazione del pubblico saranno messe a disposizione presso il “Damanhur Crea” postazioni per facilitare ai presenti il processo di voto. Un’ora prima della premiazione il voto popolare verrà chiuso e il risultato finale non dovrà in alcun modo influenzare la giuria critica in quanto i premi della giuria e del pubblico sono cumulabili.

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Aperte le votazioni per la Sezione Pittura del Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa “1000 metri di poesia … e non solo”

saltino 2013

SEZIONE E) PITTURA:

VOGLIO VIVERE QUI”

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