“L’Autore del mese” – Lorenzo Pais

Aprile 2013

“L’Autore del mese”

pais

Lorenzo Pais

Lorenzo Pais nasce a Torino nel 1964, dove tuttora risiede e lavora.

Ama definirsi uno “scrivinote” in quanto i suoi scritti, per lirica e forma, maggiormente si avvicinano a testi musicali piuttosto che a vere e proprie poesie. Scrive praticamente da sempre ma solo negli ultimi anni ha ceduto alla tentazione di renderli comuni, sono del 2010 le sue prime pubblicazioni.

Sempre più frequenti le inclusioni in varie antologie tra cui diverse edite dal Collettivo di Poesiaérivoluzione. Altre partecipazioni con Sensoinverso Edizioni, con Albus Edizioni, con Aletti Editore tra cui importanti ne “Il Federiciano”e “Il Tiburtino”; con EGS Edizioni nel prestigioso libro d’Arte “I sogni e le stelle” e nelle prime due edizioni di PoeticaMente a cura di RosaAnna Pironti.; numerose le partecipazioni a vari reading ed incontri poetici sparsi per l’Italia.

Nello scorso anno un suo breve poema “Raso” è stato letto nella trasmissione radiofonica L’uomo della notte, condotta da Maurizio Costanzo su RadioUno.

E’ dell’aprile 2012 l’uscita della sua prima raccolta personale “La fiamma dell’anima” edita da Aletti Editore.

Sete di poeta – Lorenzo Pais

Nella mente l’immagine rosa,

un’intenzione si fa prosa,

forse ti proporrò qualcosa

per scuoterti dal tuo immobilismo,

incurante di qualsiasi pessimismo.

Come teste vuote senza senso,

tra un “m’illumino d’immenso”

un “ei fu” ed “una nebbia che sale..”

un universo di pensieri mai casuale.

Avvolto da irrefrenabile desiderio

ti costringi solo ad esser serio,

per non scatenare un putiferio.

Nella sete che ti arde la gola,

come tanti bambini a scuola,

avvolto da leggere lenzuola,

concepisci la nuova figliola.

Sete di scritti e di parole,

o nascita del nuovo sole,

sete di poeta,

dell’antichità, del passato,

dell’oggi e del domani,

come note di un violino

sproloqui dal mio pennino,

poeti, a voi m’inchino

dalla sera al mattino.

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Poesie in concorso: aprile

neoria2

“Concorso Néorìa 2013”

Le poesie in concorso per il mese di aprile sono quelle degli autori che hanno partecipato alla “Giornata Mondiale della Poesia”

Regolamento:

Da questo mese vengono apportate alcune modifiche:

1- le poesie si possono votare esclusivamente sul blog (non su Facebook)

2-  è obbligatorio motivare la votazione con un commento.

•  La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata di questo regolamento
•  Il concorso è completamente gratuito e il tema è libero
•  Possono partecipare autori italiani e stranieri con poesie in lingua italiana
•  Ogni autore è responsabile delle proprie opere, ne garantisce la paternità: accettando la partecipazione esonera il blog Néorìa da responsabilità o danni, diretti e indiretti, anche nei confronti di terzi, derivanti dai contenuti pubblicati
•  Saranno immediatamente escluse opere che contengono elementi razzisti, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza, alla discriminazione di alcun tipo
•  Per partecipare l’autore dovrà inviare la propria opera (1) entro il giorno 15 esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica: neoriablog@libero.it
•  Le poesie dovranno essere complete di titolo, nome e cognome dell’autore, e non dovranno superare i 10 versi
•  Giuria: ogni mese tutte le poesie saranno pubblicate sul blog, saranno i lettori a votare decretando la poesia vincitrice (voto + commento obbligatorio)
•  L’autore della poesia vincitrice a partire dal mese successivo avrà diritto alla vetrina “Autore del mese” con poesia, fotografia e biografia su www.neoria.wordpress.com e www.deliriprogressivi.com
Ringraziamo chiunque voglia partecipare, autori e giurati, sperando in una buona partecipazione, vi auguriamo in bocca al lupo!

Sarà possibile votare queste poesie fino al 30/04/2013

Grazie!!

Poesie di Aprile

1 – L’indugio (e qualche certezza) – Marco Fabbri

Rifletto sull’indugio dei miei passi

Che è sempre troppo lento;

E sull’indugio dei miei pensieri,

Che è sempre più veloce;

Almeno dei miei passi,

E mi dico, per fortuna,

Perché mi danno sicurezza

E non incertezza:

E in tutto ciò mi vien da trovare

Fonte d’ispirazione.

E una di queste sei di certo tu!

Perché per me rappresenti

Quel che si può fare.

E quindi i miei passi

Pian piano

Rompono gli indugi

E se ne vanno

Verso orizzonti e lidi più tranquilli

E più forti di prima.

Perché cambiar si può

E tutto diventa più facile;

E l’indugio si trasforma

In momento di riflessione

Dove ogni cosa

Seppur non ci si creda,

Diventa possibile!!!

2 – Soggetti smarriti –  Antonella Orlandini

Temo di essermi persa,

di sicuro ho perso il mio io,

poi ho perso anche il tuo, di io…

Ti sei perso anche tu,

hai perso l’io tuo

insieme al mio.

Ci siamo smarriti insieme,

tu ed io, il mio e il tuo io,

il nostro io, noi…

confusi da sempre,

confusi per sempre.

Tanto persi da perdersi

e mai più ritrovarsi…

3 – Donne – Alba Saiu

Preferiamo tornare indietro

piuttosto che andare avanti

scegliamo di vivere di ricordi

qualche volta di rimpianti…

Alcuni, fanno male ugualmente

e occhi lucidi a specchiarsi

in una luna che non ci appartiene…

Desideriamo amare

e non importa se non siamo ricambiate

Noi amiamo a prescindere…

4 – Sognate – Fabio Gagliardi

SUBLIMATE la vostra notte

sognando di AMARVI

ed al risveglio

ricordate

e continuate

a sognare

5 – Tempesta solare – Gianfranco Isetta

Non si colora sul mio volto

l’impronta chiara dei tuoi occhi

ed il sereno che ritorna

non ha illusioni da donarci

Il tono vacuo attende scampo

da un tempo chiesto luminoso

ed ecco il sole già raggruma

nelle pozzanghere di luna

6 – Memorie – Cristina Biolcati

Memorie cedono al vento

che le conduce lontano.

Si aggrappano a trattenere la scia

del tempo che fugge.

Scorrono lente davanti

agli occhi opachi di chi

non le può più vedere.

Rivivono nei sogni inconsci

di coloro che le hanno respirate.

Per poi perdersi tra le

preghiere stanche di chi non

riconosce più un domani.

7 – Luigi Tenco  – Eugenio Nascimbeni

Cantore sensibile e ispirato

delle umane sofferenze.

Poeta colto e raffinato

dall’aspetto un po’ dimesso.

Regala liriche tormentate

e struggenti, mai banali

sui palpiti del cuore

ineluttabili ed eterni

contro i quali ci si arrende

Mi sono innamorato di te.

Sempre combattivo contro

le falsità ed il bigottismo

Cara maestra

scomodo quando canta

di soldati morti

o di falliti angosciati.

In pieno boom economico

non c’è spazio per chi si oppone

all’ipocrisia dilagante.

Boicottato

dai tagli impietosi del censore

dedica i suoi anni migliori

alla musica popolare.

Sempre osteggiato

e guardato con sospetto

finisce nella lista nera.

È un tipo pericoloso

un dissociato

un sovversivo

uno che sorride di rado.

Nella città dei fiori

la giostra delle emozioni

da un tanto al chilo

comincia i suoi giri vorticosi.

La vita è bella

profuma di essenze e speranze

di rime baciate, vuote, omologate

nessuno si accorge della sua

sofferta esibizione.

Chioma leonina

volto contratto da una smorfia

occhi chiusi

intensità dei gesti

e di quelle braccia e mani

protese verso il nulla che lo circonda.

Ciao amore ciao.

Notte di silenzi

lugubri ed ossessionanti

all’Hotel Savoy, stanza 219

lo sparo non lo sente nessuno.

Qualcuno crede davvero

che si sia immolato

per essere stato fatto fuori

da Io, tu e le rose.

La giostra continua a girare

in un’atmosfera surreale

dentro cui le lacrime sono assenti

persino nei commenti

di dotti giornalisti

che citano poeti

La morte si sconta vivendo.

Nessuno si azzardi

a partorire teorie assurde

e fantasiose ricostruzioni

“E’ un suicido, un suicidio

Al di là di ogni ragionevole dubbio”

si affrettano a far sapere.

Nella notte dei segreti e dei silenzi

esce di scena

chi ha voluto sempre bene

al pubblico italiano.

8 – Poesia, per te… – Italo Zingoni

Poesia, per te si spazia

verso una strana decomposizione

che non sazia l’estremo tentativo

di dare forza ad una inutile illusione,

seguiamo già l’imperativo

di usare nuda la parola e intatta

al suono della sua definizione,

forse per questo è meno cruda

la realtà che ci sovrasta almeno

quanto una spada sulla testa.

Poesia, per te si resta

distratti nel mezzo di una strada

in cerca di una soluzione amara

che non ci soddisfa mai, comunque vada.

(Tratta da  Modernità – 2011 -ONIRICA EDIZIONI)

9 – La tonalità dell’incanto – Irina Elena Petrescu

Il mio desiderarti è più acuto di giorno per poi urlare ogni notte strappando quiete alla vita ! … Al di la dello specchio siamo insieme e su questo letto chino la fatica del volerti ! Dicono che non è mai tardi , mi illudo con questo detto beffardo , cederò al sonno dopo mille illusioni . Vorrei regalarti la pace su ogni necessità affrontando da sola questa tempesta di fine d’età e di cielo . Tradirei ora queste regole insane queste colpe … alzerei l’Universo in piedi per accucciarlo al tuo volere !

10 – Incontro – Franco Galliani

Il clamore perdente

dei tuoi occhi,

perduto io,

si stempera nella schiuma

di mare del tuo sorriso.

Ed è rumore di mare

il suono

intorno alle nostre parole.

In cielo,

una luna leggera indugia

per tenerci ancora sospesi

11 – E vedevo il mare che moriva – Marco Moraschi

E vedevo il mare che moriva

dalla mia terrazza sul deserto,

ma la voce dei poeti ch’io sentiva

galleggiare sì leggiera nell’etere universo.

Dei sogni mio teatro e candido mio lido

m’avvolgea sì la notte nell’ultimo suo grido,

filtrava per le stelle rugiada di sapienza

di cui colsi quel dì, ne imago ne essenza.

12 – Primavera – Luca Masala

Alba di vita

piccolo sole che esplode negli occhi

ogni volta che vi guardo, figli miei,

un giorno di musica e luce

da vivere per sempre

mentre la bella giostra del mondo

compie ancora il suo giro

e solo per noi

13 – Piove – Rita Veloce

Piove….

Sugli ulivi, argentei riflessi,

e pruni selvaggi e peschi;

nella verde e fertile terra,

si dissetano giovani fiori .

Piove….

Pettirossi, tra teneri germogli,

intonano canti e danze d’amore;

impavidi, le piume spiegano al vento.

Piove….

Nulla tace, ma non s’ode che quiete;

Anche il timido sole nell’umido cielo,

delicato scalda le gioiose creature.

Piove….

Tutto è respiro d’armonia del creato

e un dolce sorriso d’assenso,

inonda di luce l’animo e il cuore.

(tratta dal libro: I COLORI DEL VENTO di ©Rita Veloce)

14 – Sete di poeta – Lorenzo Pais

Nella mente l’immagine rosa,

un’intenzione si fa prosa,

forse ti proporrò qualcosa

per scuoterti dal tuo immobilismo,

incurante di qualsiasi pessimismo.

Come teste vuote senza senso,

tra un “m’illumino d’immenso”

un “ei fu” ed “una nebbia che sale..”

un universo di pensieri mai casuale.

Avvolto da irrefrenabile desiderio

ti costringi solo ad esser serio,

per non scatenare un putiferio.

Nella sete che ti arde la gola,

come tanti bambini a scuola,

avvolto da leggere lenzuola,

concepisci la nuova figliola.

Sete di scritti e di parole,

o nascita del nuovo sole,

sete di poeta,

dell’antichità, del passato,

dell’oggi e del domani,

come note di un violino

sproloqui dal mio pennino,

poeti, a voi m’inchino

dalla sera al mattino.

15 – Sole Ferito – Rosanna Affronte

Il tintinnio della pioggia palpita

ammalianti emozioni crepuscolari,

una sorgente di perle decora il cammino

colme di aneliti le ore invernali

tracimano in lontane dimore,

rimasugli di parole dislocano

sotto un canto di stelle,

corse per raggiungere un alito di vento

e appendere i colori del tramonto

e poi fermarsi per ascoltare

il pianto di un sole ferito.

16 – Finalmente liberi! – Maria Teresa 

Spezzate le catene che ci

tenevano avvinti,

prostrato il nemico

che ci ha ucciso i figli,

i mariti,i nostri giovani

balzosi alla vita,

desiderosi di pace,di quieto

vivere, di libertà…

Fugge il nemico arreso

al coraggio dei fiori più

belli della nostra patria,

coraggiosi e impavidi

affrontando impari lotta

con coraggio,

caduti, rosso il petto

del sangue innocente degli eroi,

sui campi urlanti dolore,

senza profumi ,senza fiori,

al cielo gli occhi imploranti,

serrate le mani ai ricordi,

il cuore fermo …

Grazie al vostro sacrificio,

grazie al vostro coraggio,

grazie all’amore immenso

di Patria

GRAZIE, eroi, che ci avete resi:

FINALMENTE LIBERI!

17 – E quando troppo mi mancavi – Elisabetta O’Malley Vassena

Riempivo il vuoto

di te,

occupando gli spazi

e la mente

con mille inutili cose.

Alla fine,

sfinita,

ascoltavo il silenzio

e quando troppo

mi mancavi,

sognavo.

Sentivo la tua voce

e le tue mani …

mi raccontavi poesie.

18 – Il futuro – Lia Tommi 

Ho varcato

la porta socchiusa

e mi sono lasciata

indietro

la stanza buia

e il ritmo

del tic tac

dell’orologio.

E oltre era solo

un immesnso campo

di girasoli

che mi sorridevano

puntando verso di me

il loro volto tondo e giallino

e mi salutavano

ondeggiando al vento.

19 – Assenza – Nicola Mazzilli 

nelle tue descrizioni/di solito pungi

mai da cogliere/togliere la spina nel fianco

tu la mia rosa

io punto/sono andato via

mi permane la tua essenza

amore/dolore

20 – Teatro – Daniele Campanari

Volano aerei di carta

tra le panche in legno

del marrone come la terra

che sta per accogliere i frutti.

Vola una musica

che raggiunge la nascita

che abbraccia la lontananza

che rinasce delle volte

quante il rosso delle tende

batte docile al suono dell’applauso.

Il pubblico ha scelto:

non scavalca l’immaginaria linea,

non s’avvede della recita

ma vede, tutto,

e ride

e piange

e grida

l’emozione sull’inchino.

21 – Pensieri – Carla Staffieri

lascia scorrere i tuoi pensieri come quell’acqua

come le calme onde di questo lato pulito del mare

fluidi come vasi sanguigni che non fermano la corsa

scivolati da balaustre di pietra delle tue consuetudini

tenacemente impresse in mentali sculture di marmo

lei se n’è andata seguendo un volo di gabbiano

le tue mani ne seguono la traiettoria ma non la fermano

lasciala andare, non s’imbrigliano anime libere

passano lievi e imperturbabili attraverso le reti

in equilibrio stabile che produce felicità d’amare

il sole si tuffa nell’infuocato mare e filtra la sua scia

fra le colonnine del tempo d’ogni giorno che muore

riflessioni sulla vita dettate dal cuore aspettano la notte

a lenire ferite con i suoi freschi abbracci di vento e carezze

dolci di nuvole , nubi di fumo d’incendio spento d’amore

22 – Risveglio – Laura Salvatori

…si rincorron veloci

nell’azzurro del cielo

riempion l’aere

di trilli e gorgheggi…

le nuvole rosa del pesco fiorito

richiaman a frotte

insetti ronzanti…

timido affiora

il filo d’erba smaltata…

le siepi ch’eran nude

han messo un nuovo vestito…

riscaldandosi al sole,

il mare lontano

fa da cornice

maestosa e cangiante…

madre Natura,

incurante dell’umane vicende,

rinnova superba

l’immutabile

eterno miracolo…

23 – Poeta – Anna Bonarrigo

Ti chiamano poeta

le tue parole

sono fluido elegante

che echeggia suoni

nel silenzio della vita.

Ed eccoti a parlarmi ancora,

ad offrirmi un bicchiere d’anima,

a sferrare colpi su colpi

nelle piaghe nascoste,

ed eccoti con mani leggere

ad accarzzarmi il viso,

a donarmi il tuo respiro,

a mischiarlo al mio.

24 – Donna tremante – Marco Moraschi

Donna tremante nel cuore è la foglia,

pensiero di madre negli atri del cuore,

sogni di carne nel petto tu porti,

vita e speranza del nuovo futuro.

25 – Una teoria senz’argine – Nicola Mazzilli

bisogna amare per soffrire

e la solitudine è un catalizzatore

la vita

gioco di squadra assai pericoloso

ci fa condivide dei sentimenti

rendendoci unici o soli

ci associa… sottraendoci

cioè ci moltiplica in solitudini

una sorta di matematica irrazionale

prestata alla letteratura classica

che pur ignorandoci

consuma energia per inerzia/riproducendo emarginazione

26 – Ballerine di porcellana – Rita Veloce

Ballerine di porcellana

danzano instancabili.

Lieto è lo sguardo

che di loro delizia,

ma la mano irriverente

rinnega il dono del cielo

e chiude nel miserabile pugno

solo i cocci d’un otto di marzo.

Poesia inedita, dedicata alle donne,

in occasione dell’otto marzo.

27 – Quest’aria nuova – Carla Staffieri

ho voglia d’aprire le finestre dell’anima

non basta più un trompe l’oeil sul muro

omertoso del nostro quotidiano vivere

ne uscirà un’aria rarefatta d’attenzioni

troverà così strada un soffio d’aria nuova

refolo tiepido della nuova stagione d’amore

che quest’aria nuova, lieve soffio vitale

riempia i miei polmoni e vicino il cuore

riesca a sollevare un diaframma che non vedo

tra le nostre mancate complicità e vivere così

la nostra nuova primavera e aspettare fermi

consapevoli ciascuno delle proprie pochezze

ho voglia di spalancare i vetri e guardar crescere

fiori che coltivo con amore che vedo vestire di nuovo

con la forza del sole e della luce energie positive

orgogli buttati al vento come semi che ricadono a terra

per rinascere ancora a fatica e rapire lo sguardo attento

di noi contadini consapevoli del nostro giardino

28 – Volti trattenuti – Martina Palmieri

il volto

è solo

la scia riflessa

di ciò

che non puoi trattenere.

29 – Occidente – Ada Crippa

L’occidente ha grandi bocche

e stomaci oltre confine

da offuscare il cuore

si spalma senza risparmio

il miele sulle sue labbra

carnose

mentre api regina

non figliano nel veleno

che genera.

30 – Poesia – Cristina Biolcati

Amo la poesia.

Quella che può tutto.

Quella che non conosce regole.

Quella che ti fa sentire in armonia

col mondo.

Quella che ti fa pensare che tutto

sia possibile.

Quella che ti fa tornare da me.

Tu che mi hai insegnato poesia.

31 – Il sole di nuovo – Carla Staffieri

sverno tra germogli verdi d’albicocco

e fiori rosa di pesco ancora chiusi

tra coperte pesanti al sole

goffi maglioni che coprono forme

tra i bulbi che attendono il via

sverno tra le mie sciarpe di calde parole

sotto una fitta pioggia d’ipocrisìa

e riesco a riscaldarmi con le mani

che morbide afferrano le mie, solcate

dal freddo e dall’ostilità nascosta

sverno insieme ad un amore accantonato

da una gelida aria, da capillari vuoti di sangue

mi sono ibernata per mantenerlo giovane

così da ritrovare i suoi caldi sospiri

e crogiolarmi nei suoi soffici languori

il sole entrerà nelle pieghe rugose del collo

riempirà di calore flussi sanguigni

stiepidirà un’anima algida ormai

di nuovo scalderà i piedi che veloci

andranno incontro al proprio destino

32 – Il silenzio del fiume – Daniela Mărculeț

Ho imparato che il silenzio è sordo

Anche quando gli rivolgi la parola

Ti guarda con gli occhi assenti

Di nodo che ha perso la gola

E che, anche se la vita è cieca

Ti fa lo stesso andare avanti

Tocca a te comprare il bastone

Per proteggerti dai venti inquietanti

Rimane il sole a bruciare l’evento

Che ognuno cerca nelle pieghe finale

Felicità stuprata sulla via del tempo

Con la scusa di sopravvivere al temporale

Dalla parte del torto ti rimane un posto

Dove agganciare la barca frantumata

Travolta dal fiume che scorrendo ride apposto

Alzando in gocce di raggi la vita spezzata

Cercare il silenzio ti trovi protetto

Di un pensiero che più non si avvalla

Chiudi gli occhi: – Sei arrivato!

La morte sorride, non parla.

33 – Ritrovarsi – Paolo Annibali

Ti ho cercata negli occhi

delle altre donne,

ho intravisto nel candore

del loro sorriso

il riflesso del tuo volto,

il vento ha raccolto

mille volte i miei sospiri,

e ognuno di loro

sussurrava il tuo nome,

ha anelato, il mio cuore,

esserti accanto.

Infine ti ho trovata,

lo sguardo profondo

come le notti d’Oriente,

ho ammirato e desiderato

le tue labbra,disegnate

come un raffinato

scrigno d’ebano,

poi, perduto

nell’elisir d’un bacio

mi son ridestato

sulle sponde

della tua anima,

accogliendola,

con gioia,

nella mia vita.

Amandoti.

34 – Il senso del giorno – Carla Staffieri

nelle stanze della mia dimora

a volte mi sento persa

e sola tra i doveri d’ogni faticoso dì

cerco un senso che mi porti alla fine del giorno

per non vivere solo d’incombenze e corpi vuoti

vestiti di anonimi sacchi di juta color della pelle

apro le finestre e faccio entrare un verde soffio d’aria

anche il mio gatto è inquieto stamane lamentandosi

da una sedia all’altra e come me cerca un significato

al nostro meraviglioso vivere o sopravvivere

sfidando nemici naturali o in divisa, spie nell’ombra

ma vorrei volare leggera, come farfalla sui miei fiori

trovare uno spazio dove infilarmi nella finestra socchiusa

perchè rimanga sempre tra queste pareti un lieve battito d’ali

quel respiro dell’anima che non fa mai rumore

e come il piccolo insetto che ho trovato senza più vita

finire così, tra legno e vetro, tra foglie e fiori secchi

racchiuso nel quadro eterno che è la vita di un poeta

35 – Morti – Marco Fabbri

Ipotetici

Evanescenti

Compianti pianti

Di Ricordi

Lasciati.

Al nulla

Annullano

I pensieri sui morti.

Anime mancanti

Nel nostro vuoto.

Rimembranze assenti.

(dedicata al mio grande nonno Francesco)

36 – Giochi nel cielo – Laura Salvatori

…appaion improvvise,

son montagne

coperte di neve…

non te n’accorgi

e,son subito cavalli al galoppo

vascelli fantasma

torrioni d’antichi manieri

strani profili

dai nasi un pò adunchi…

si sfrangian leggere

son pennellate,

si fermano un poco

s’assiepano in alto

in candide greggi.

Arrivano altre

sospinte dal vento,

aquiloni di forme diverse

danzando fan capriole,

giocan felici

con l’antico compagno…

d’un tratto…

mi lasciano sola

distesa sul prato…

37 – Celeste – Miriam Badiani

Oggi era basso il cielo

e l’ umido primaverile

baciava le gemme

aperte dal vento

nel profumo amaro

delle piccole malinconie

di fiori.

Succedeva il silenzio

tra archi di nuvole

in una caduta libera

sul fondo della valle

per ogni foglia

che nasceva.

Ho rivestito il mio cuore

trovando la luce

nei passi fuori dall’ombra

istruendo ogni pensiero

verso il Celeste.

38 – Attimi – Cristina Biolcati

Attimi di tempo,

si inseguono

a ragionar d’eterno.

Stralci di giorno rubati

alle tenebre.

Risate pazze riecheggiano,

mentre fiori di pesco si tingono

a colorare la mia primavera.

39 – In questa parte del mio cuore – Carla Staffieri

ecco,

in questa parte della mia anima spesso trovo rifugio

e tiepida m’avvolge contro il freddo del gelo intorno

sublimazione chimica prima delle lacrime

espandendo effonde tutto il suo tepore

appanna ogni algido vetro che ci separa

ecco,

in questa parte del mio cuore

sto dilatando atri e ventricoli

confondendo amori e rancori e dolori

sperando che il sangue scorra meglio

mettendo in circolo torrenti d’acque dolci

ma è in questa parte del mondo

in cui un’anima calda e un cuore pulsante

vivono e trasmettono sensazioni e battiti

d’intollerante dolore

d’estenuante follìa

di ritorni sbagliati

d’incredibile violenza

entrambi possono poco eppure sperano tanto

soli nell’irrefrenabile loro slancio

in questa parte d’umanità

40 – Fugace visione – Laura Salvatori …un volo di gabbianiè bianco ricamo

delicato arabesco…

nasce nel colore del cielo

si ferma

a mezz’aria

con ali sospese

finisce

improvviso

nell’azzurro del mare…

41 – Baci – Antonella Orlandini

“Quanti baci occorrono

per vivere bene?”

Si chiedeva qualcuno.

Forse basta un bacio al giorno?

O forse uno all’ora?

Vorrei un bacio ogni minuto,

meglio un bacio ogni secondo,

baci a raffica, a volontà…

Sì, vorrei una raffica di baci,

da rimanere senza fiato,

da non riuscire a respirare più,

come una respirazione bocca a bocca,

come fosse una rianimazione.

Rianimami coi tuoi baci,

fammeli risuonare nella bocca,

fammeli schioccare sulle labbra,

baciami sulle palpebre,

baciami sul collo, sulla nuca,

dietro le orecchie…

Riempi le mie mani di baci,

voglio tenerli stretti in pugno

per sentirne tutto il calore,

baciami le dita, baciami le braccia,

risali piano piano fino al cuore,

baciami le spalle, baciami la schiena,

discendi lento più giù che puoi.

Baciami dalla testa ai piedi…

Riempimi di baci e poi…

taci.

42 – L’amore – Roberto Santoro

L’amore è poesia,

è poesia infinita

che appartiene ad ogni vita

come ali di farfalla

posati su una margherita ,

l’amore è l’arma che uccide l’odio,

usiamola tutti,

se non si sa usare

trionferà sempre il male,

Dio è l’amore

ch’è penetrato nel mio cuore

e senza di lui la vita non ha sapore.

43 – Eppure forse t’amo ancora – Carla Staffieri

eppure t’amo ancora, forse

anche se gli occhi tuoi piccoli

miopi di attenzioni e sguardi

s’attardano a guardare lo schermo

o le note d’ una musica senza più orchestra

eppure t’amo ancora, credo

anche se la bocca tua carnosa

quasi muta di quelle parole

centellinate come spiccioli nella tasca

risparmiate a garanzia di non si sa cosa

eppure t’amo ancora, penso

anche se abbracci diventano massaggi

messaggi scritti con le mani sulla pelle

graffi come strade segnate su bianche colline

al richiamo del pallido desiderio

forse t’amo ancora per chi e ciò che ci accomuna

per ciò che abbiamo progettato insieme

perchè se l’amore traccia sentieri vicini

che a tratti s’allontanano

non vorrò mai percorrerli da sola

perchè essersi scelti come compagni di viaggio

ha un suo profondo significato che il tempo non cambia

e se procederemo appoggiati l’un l’altra

e se non lascerai mai la mia mano rugosa

riuscirò comunque ad amarti, ancora, forse

44 –  Fiori – Laura Salvatori

…orme gentili

d’un pennello fatato

gocce odorose

di pioggia iridata…

45 – Distacco – Giuseppe Bellanova

le rondini volano ormai lontane,

muta rimane tutta la campagna,

foglie spazzate come spruzzi di fontane.

qualcuna, tenace, al vento si lagna,

con forza disperata all’albero si attacca,

ma forte lo zefiro il ramo colpisce,

sconfitta alfine la foglia si stacca

e l’albero, ormai nudo saluta il giorno che svanisce.

46 – L’estremo urlo – Anna Bonarrigo

Poesia.. l’hanno imbrattata di falsi sentimenti

di vesti macchiate di candido respiro

l’hanno calpestata e poi messa in piedi

l’hanno lasciata perire senza pietà

ed ora??

ora cosa vogliono da lei??

che si alzi e creda ancora di esistere??

che sia pronta a intonare inni al cuore??

no!!!

essa vuol tacere

rimenre nuda tra la polvere

che investe le strade deserte

come deserto è il cuore

di chi l’ha abbandonata.

come angosciato vive

l’uomo che non ascolta

il suo estremo urlo.

47 – Confessioni – Francesco Vitellini

Non scrissi mai i miei versi più preziosi

erano forti, crudi, dolci e belli

ma li pensai, dentro al cuor li riposi

perché eran miei soltanto almeno quelli.

Grazie a tutti per la partecipazione!

Néorìa

(Antonella Ronzulli – Mario Di Nicola)

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