“Malebranche tra razionalismo e misticismo” di Enrico Marco Cipollini

maleb

Malebranche

(free web)

Malebranche tra razionalismo e misticismo

Si è soliti, almeno nei manuali scolastici, soffermarsi poco sulla figura e sulla personalità di Malebranche.

Se è vero, in parte, che il filosofo francese non riesce a costruire un sistema grandioso e ad evitare il misticismo, è altrettanto indubbio che il suo rigoroso approfondimento del “cartesianesimo”, del suo razionalismo, portò un indiscutibile contributo alla lotta contro ogni sclerotizzazione del pensiero dogmatico, e indirettamente influenzò, con l’approfondimento di certe tematiche razionali, il campo prettamente scientifico.

Nicolas Malebranche nasce a Parigi nel 1638 e all’età di ventidue anni entra nella Congregazione dei Padri dell’Oratorio, istituzione fondata da Pierre de Bérulle, amico e sostenitore di Descartes.

E a Descartes, Malebranche lo ammetterà lui stesso, sarà immensamente debitore. La sua vita non fu avventurosa, tutt’altro! Se si pensa che vive immerso negli studi di filosofia, matematica, teologia e delle scienze naturali. Malgrado ciò, avrà modo di conoscere illustri personalità. La morte lo coglie nel 1715 nella sua cella dell’Oratorio di Saint-Honoré (Parigi).

Se è incontestabile che Pierre de Bérulle era un convinto sostenitore della dottrina cartesiana, è verissimo che gli Oratoriani erano informati al pensiero dei classici cristiani e in particolare di Agostino d’Ippona.

In effetti Malebranche è un esaltatore del razionalismo ma la sola ratio è insufficiente. L’uomo è grande in quanto possiede la ragione ma con la sola forza dell’intelletto non riesce ad avere una visione universale del Tutto. Solo tramite un afflato mistico, uno slancio di fede verso Dio, l’uomo riesce a pacificarsi con se stesso e ad illuminare il suo intelletto ed infatti la sua conclusione sarà che noi vediamo ogni cosa in Dio. Ma la conclusione mistica testé accennata, non esclude che il pensatore francese compia un’indagine acuta sullo scibile umano.

Questa indagine viene condotta nel suo capolavoro La recherche de la Verité (1674), poi ampliata successivamente, la qual opera gli procurerà vasta popolarità. Malebranche, con un metodo che non si discosta da quello cartesiano, affronta come la mente possa liberarsi dagli errori sensoriali e da quelli insiti nel nostro pensiero. Ricorre per le sue dimostrazioni a prove scientifiche e poi speculative, concludendo che tra pensiero e materia, come voleva invece Descartes, non c’è alcun legame, che solo Dio è la vera causa di Tutto, sia del movimento che del pensiero. La materia è ridotta a pensiero.

Afferma Malebranche che non esiste nessun nesso necessario tra il volere (res cogitans) di muovere il braccio e il movimento del braccio (res extensa).

Allora perché si muove quando noi lo vogliamo?

E il mistico razionalista francese risponde che noi siamo la causa naturale del suo muoversi ma è altrettanto vero che (secondo il suo pensiero) le cause naturali non sono vere, non sono che cause occasionali.

Descartes aveva chiamato in causa Dio per fornire certezza alla Natura, una certezza metafisica che presupponeva una verità obiettiva e razionale.

Invece per Malebranche la materia, o res extensa, diventa una pura idea che vive nel pensiero divino. Qui verrebbe da esclamare, mutatis mutandis, con Berkeley,* «Esse est percipi».

Il dualismo cartesiano tra materia e pensiero non può sussistere poiché con Malebranche la materia, in nuce, esiste nel pensiero.

Come è possibile la scienza fisica? Esiste il sasso che noi tocchiamo, il mondo esterno? Alla prima obiezione Malebranche risponderebbe che l’estensione reale è sostituita dall’idea di estensione e l’Idea non ha bisogno di alcun concorso esterno per esistere e per essere intelligibile. Quindi la scienza razionale della Natura sarebbe in ogni modo possibile.

Alla seconda obiezione, il Francese si rifarebbe al Descartes: Dio è veridicità, non ci può ingannare ovvero il mondo esterno, la materia esiste. Inoltre, da non dimenticarsi, che la sua opera fu di trovare nella Natura un ordine insito, d’interiorizzare in tal modo le leggi che sottostanno ai fenomeni naturali di ordine scientifico.

 

Enrico Marco Cipollini

 

  • Filosofo empirista inglese che giunse allo spiritualismo: tutto esiste in quanto percepito (da Dio).

Annunci

“L’Occasionalismo” di Enrico Marco Cipollini

1

Arnoldo Geulincx

(free web)

 

L’Occasionalismo

Come abbiamo potuto constatare, il metodo prettamente razionalista di Descartes trovò in questa epoca di sviluppo della scienza dei sostenitori di grande rilievo che, con grande entusiasmo, svilupparono le teorie del maestro, giungendo a intuizioni geniali, spesso discordi le une dalle altre, ma tutte ben soppesate in quanto frutto di un lungo travaglio del pensiero umano nella sua più vasta complessità.

Teoreticamente, Descartes, aveva lasciato aperto un grande problema ai suoi successori e seguaci. Materia (res extensa) e Spirito (res cogitans), secondo il pensatore di La Haye, sono sostanze diversissime tra di loro anche se Descartes cerca di superare l’ostacolo, facendole combaciare nella famosa “glandola pineale”. Ciò, è evidente, non risolve il problema: come spirito e materia possono influire a vicenda l’uno sull’altro? L’uomo, in nuce, è scisso a metà: da una parte lo spirito, la psiche e dall’altra, la materia. Eppure sappiamo come il benessere spirituale interagisca con il bene del corpo e viceversa e com’è che la scienza fisica trova legame con il mondo matematico? (problema di Galilei e teoreticamente risolto da Kant). Un tentativo a questo problema di grande levatura lo abbiamo dal fondatore di quella corrente che verrà chiamata occasionalismo  per ragioni ben precise, il filosofo di Anversa, Arnoldo Geulincx.

Professore a Lovanio, dovette trasferirsi a Leida perché aderì al movimento cartesiano che non era ben visto dall’ortodossia cattolica. L’olandese si convinse ben presto della grave aporia del cartesianesimo: si propose di modificarlo, di prendere in esame gli assunti principali dell’intera dottrina.

Ebbene, giunge alla considerazione Geulincx, chi fa una determinata azione deve in modo necessario sapere come l’azione si attui.

Spirito e Materia non interagiscono tra loro: può sembrarci ma non è detto che ciò che ci “appare” sia realtà, potrebbe essere un’illusione come quando, in ottica, immergiamo un cucchiaio diritto e per leggi di rifrazione, lo vediamo curvo nel liquido immerso. Ma sorge un altro quesito. Perché se voglio correre e parlare, il mio corpo si muove o le mie corde vocali emettono suoni?

Geulincx, escludendo che una causa possa provocarne un’altra, fa appello a Dio, l’artefice che conosce in quanto ci ha creato. È tramite il suo intervento che io mi posso muovere od articolare suoni. E’ Dio che provvede, che fa accadere (occasio deriva dal latino e significa accadimento quindi occasionalismo). Pertanto l’occasionalismo è la teoria della conoscenza tramite cause occasionali, occasioni.

L’ente divino che fa accadere un determinato atto fisico quando lo spirito lo vuole. Materia e Spirito sono separati: l’essere divino è il “mediatore” tra volontà individuale e i nostri atti.

La teoria di Geulincx è siffatta: Dio non è che un perfetto orologiaio il quale sincronizza parallelamente due orologi: la sfera del nostro volere (spirito) e del nostro agire (materia) tantoché alla nostra volontà corrisponde concretamente un movimento corporeo, ma non è da scambiarsi il sincronismo così perfetto -causato e voluto da Dio- con la reciproca influenza dei due orologi.

Questo sarebbe, infatti, l’errore cartesiano che lo ha portato ad ammettere l’influenza tra res cogitans e res extensa.

Altro assertore dell’occasionalismo è Nicolas Malebranche, figura più complessa ed interessante. Affronteremo il pensiero del Francese continuatore della corrente di Geulincx, ma quasi con certezza, Malebranche non conobbe l’opera del filosofo olandese.

 Enrico Marco Cipollini

Il “Progetto Fiaba” inaugura la 3^ stagione dell’Aperilibro del “Club dei Creativi”

locandina

Evento Facebook 

 

La Rassegna Letteraria “Aperilibro” del Club dei Creativi inaugura la 3^ stagione con la presentazione di un libro dedicato ai bambini.

“Guarda il mondo con i miei occhi di bimbo…” è  il volume n. 3 della Collana “La Casa delle Fiabe”, già alla II edizione in un solo mese.

Saranno con noi Annamaria Vezio l’ideatrice, presidente e responsabile del “Progetto Fiaba”, alcuni autori e sostenitori del progetto.

Il Progetto “Fiaba” si rivolge ai bambini affetti da patologie importanti attraverso la lettura di fiabe appositamente scritte da più autori aderenti al Progetto.

Gli introiti delle vendite dei volumi sono devoluti in beneficenza.

Presenta Antonella Ronzulli, Coordinatrice Arti Letterarie.

Programma 22 novembre 2014

ore 14,30

VESTIAMO LE FIABE
laboratorio e racconta favole
€. 7,00 (con merenda)

ore 16,00

APERILIBRO
presentazione del libro “Guarda il mondo con i miei occhi di bimbo…”
€. 8.00  (con merenda)

Laboratorio + presentazione € 10.00

dalle ore 19.45

A n’Ovo piovono polpette

con spettacolo del pagliaccio Polpetta e magia.
€. 10.00 (bimbi) – €. 15.00 (adulti)

E’ gradita la prenotazione.

Club dei Creativi c/o N’OVO Center
Via Serravalle 52 – Novi Ligure (AL)
tel. 0143 542233

Per informazioni sulle presentazioni:

antonella.ronzulli@gmail.com

 Associazione Culturale “Il Club dei Creativi”

“diVERSO inVERSO” II°reading di Poesia

 

 

diVERSO in VERSO

 

Evento Facebook

“diVERSO inVERSO”

II°reading di Poesia 

Dialoghi dell’anima, Creazioni della Mente, Parole del Cuore.

Tema:

IL VIAGGIO

Per questo secondo reading abbiamo pensato al tema del viaggio,

inteso nel senso più ampio del termine,

non solo viaggio geografico o evasione,

ma anche viaggio nell’anima, nella mente, nei sentimenti.

Ogni partecipante può proporre due poesie inedite, oppure una edita

e inviare delle immagini che possano sottolineare il testo.

Il termine per l’invio è domenica 23 novembre.

Buona poesia a tutti.

Domenica 30 novembre 2014

ore 19

Castello Dentice di Frasso

Carovigno

“Carezze di parole – Vetrina dei libri” Radio Bollate 26 ottobre 2014

“Carezze di parole – Vetrina dei libri”

condotto da Fabio Clerici

In studio:

Antonella Ronzulli

Annamaria Vezio

Fatma Finessi

Mikaela Modigliani

Ludwig Conistabile

In regia: Hugo

Presentazione dei libri:

 “Oltre Itaca, radendo il cielo”
di Enrico Marco Cipollini e Antonella Ronzulli
Collana EOS © Litho Commerciale Casa Editrice

 “Guarda il mondo con i miei occhi di bimbo…”
di Progetto Fiaba
Collana La Casa delle Fiabe © Annamaria Vezio / Progetto Fiaba