L’Aperilibro dell’Associazione Culturale “Il Club dei Creativi” con Lorenzo Pais

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L’Associazione Culturale “Il Club dei Creativi” è lieta di invitarvi alla

2^ stagione della Rassegna letteraria “Aperilibro”.

Il Poeta Lorenzo Pais presenta la sua opera

“Tormenti tra urla e silenzi” 

Presenterà la serata Antonella Ronzulli, Coordinatrice Arti Letterarie.

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In un locale simpatico e confortevole, trascorrerete la serata tra cultura,

musica e videoproiezioni, gustando sfiziosi piatti.

L’APERILIBRO:

Tavolozza montanara

Polenta concia alla Valsesia

Coppetta delizia di zabaione caffè

€. 10,00 (bevande escluse)

Prenotazioni al n. 0143 542233

 2 marzo 2014 ore 20.30

 presso “OVO Center”

 Via Serravalle 52

 Novi Ligure (AL)

Per informazioni sulle presentazioni:

antonella.ronzulli@gmail.com

“Destino” di Annamaria Vezio

“Destino”

Guardavo un po’ il destino

e lo sguardo mio batteva

sul chiaro di una luna

che ingannata colorava

d’azzurro la sua ombra

Confusa, poi pensavo

che il colore conoscevo

era quello dei miei occhi

che lo sguardo tuo scioglieva

Piangendo, ora mi fermo,

d’un pianto senza sale

né di lacrime fluenti

Su un sasso grigio e fermo

appoggio il mio silenzio

lo fisso e lo rimiro

d’azzurro non colora

né dintorni né silenzi

Gli sguardi che vedevo

imprigionati e audaci

son ombre dei miei occhi

che ciglia lunghe segna

sul grembo mio dormiente.

Annamaria Vezio

(Tratta da Donna ed. 2007)

ESCE L’ANTOLOGIA POESIA IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA

COMUNICATO STAMPA – CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

ESCE L’ANTOLOGIA POESIA IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA

(CollezioneLetteraria di puntoacapo Editrice, a cura di Davide Ferreri ed Emanuele Spano, pp. 304, € 25,00 ISBN 978-88-98224-12-8)

antologia poesia AL COP

È in uscita in questi giorni, e sarà presentato in diverse città della provincia, un importante volume che presenta l’attività poetica in provincia di Alessandria, a opera di Davide Ferreri ed Emanuele Spano, già curatori dell’Antologia della poesia in Piemonte e Valle d’Aosta, che censisce circa settanta poeti (puntoacapo 2012, pp. 488).
La nuova antologia mappa attraverso una scelta antologica ragionata e nota biobibliografica il lavoro di circa quaranta poeti, ed è un altro indispensabile strumento di studio e documentazione della cultura prodotta nella nostra zona; una zona che, al di là di ogni facile campanilismo, offre diversi autori di grande interesse e rinomanza nazionale.
Il volume va ad arricchire il Catalogo di CollezioneLetteraria di puntoacapo Editrice, un ramo della Casa editrice novese nato nel 2012 che si dedica programmaticamente soprattutto ai giovani autori e alla letteratura del nostro territorio.
L’antologia sarà a breve disponibile in diversi punti vendita, sarà presentato alle Scuole acquesi in quattro incontri a partire da giovedì 20 (presso il Liceo Parodi, ore 16,45), e sarà presentato quanto prima anche a Novi Ligure.

Gli Autori inclusi:
Domenico Bisio, Valeria Borsa, Claudio Braggio, Federico Buffoni, Emiliano Busselli, Giovanni Buzzi, Francaurelia Cabella, Davide Castiglione, Giampaolo Cavallero, Roberto Chiodo, Cecilia De Angelis, Daniela Fava, Mauro Ferrari, Raffaele Floris, Fabio Gagliardi, Michele Gallizzi, Anna Gatto, Vanda Guaraglia, Gianfranco Isetta, Aldino Leoni, Marco G. Maggi, Enrico Marià, Piero Milanese, Vincenzo Moretti, Giampiero Nani, Cinzia Ottonello, Serena Panaro, Federico Persano, Walter Pestarino, Luisa Pianzola, Ludovico Polidattilo, Giovanni Rapetti, Alfonso Ravazzano, Chiara Robboni, Antonella Ronzulli, Camillo Sangiovanni, Flavio Santi, Arturo Vercellino

Federica Bonzi, Enrico Marco Cipollini. Memoria, memorie…

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Antonello Silverini, ‘Gli storici del negazionismo’, 2012

(Ill. La Lettura ‘Corriere della Sera’)

27 gennaio, la “giornata della memoria”: citazioni e fotografie a commemorare l’orrore consumato negli anni della seconda guerra mondiale. Ricordi certamente sentiti e partecipati, seppure rituali, ripetitivi e a mio avviso un po’ retorici. La memoria, se si vuole, è quotidiana e non mi piacciono le celebrazioni. So come tutti delle sofferenze patite dagli ebrei che non si racchiudono semplicemente in questa parola. Sono state privazioni, umiliazioni, cancellazione sistematica della persona, sperimentazioni orribili. Tutto questo diviso con rom, omosessuali, disabili secondo una visione che prevedeva gli ultimi. L’imperfetto è voluto perché vorrei dire di nuovi ebrei secondo il termine “ultimi”. Sono esistiti altri olocausti, e vado a memoria riferendomi agli armeni, uccisi a milioni, ai curdi, all’apartheid, ai dissidenti nei gulag, ai desaparecidos in Argentina e in Cile, prima ancora nella Grecia dei colonnelli. Più recentemente abbiamo visto la strage nel mercato di Sarajevo e i campi di concentramento in Bosnia-Erzegovina, senza dimenticare Guantanamo, le extraordinary renditions e chissà quanto altro sto tralasciando. Ci sono molti modi di essere ebrei, intendendo con questo “ingiustamente discriminati”. Non voglio certo circoscrivere la religione ebraica, una delle tre religioni monoteiste che trova la sua ragione lontano nei millenni, alla sola per quanto durissima, disgraziata sorte subìta nel secolo scorso. Esistono oggi nuovi ebrei e sono i migranti che intraprendono viaggi che sanno pericolosi eppure si consegnano alla sorte che coraggiosamente sfidano, sono i migranti che trovano un nuovo battesimo nell’acqua che li risucchia, sono i migranti trattenuti come carcerati nei centri di accoglienza dove la parola “vivere” suona come ossimoro tra acqua e piscio, sono i migranti che si cuciono la bocca, sono i migranti che arrivano da noi spinti da noi, da politiche e guerre di cui ci sfugge senso e a volte conoscenza, noi terra d’obbligo per confini ma terra da cui vorrebbero partire e non li lasciamo andare. Sono buoni, cattivi, intelligenti o no, onesti, furbi. Nient’altro che lo specchio di ogni società, ma noi che viviamo tanta disonestà, ci arroghiamo il diritto di accoglienza e che accoglienza! Non voglio dimenticare i nuovi poveri, persone che senza più lavoro o possibilità di trovarne altro, sono spinti alla carità se sono fortunati o a infoltire demograficamente la schiera dei senza tetto con cartoni di contorno ad abbellire la nuova casa. L’ultimo pensiero, ma non nei miei pensieri, ai palestinesi. Israele è nato su un tavolo di trattative nel 1948, in una posizione geografica avversa per tenere politicamente conto delle origini. Ma la memoria vale per tutti. So che essendo una famiglia ebrea è consigliabile salire su autobus diversi, so che la vita è difficile, impensabile per noi, ma non è facile nemmeno per una generazione o forse due che dall’altra parte non sa che significhi la parola “pace”. Gesù era palestinese. Shalom

 Federica Bonzi

Le commemorazioni, le riabilitazioni…. bel tema da sviluppate già tale. Non si potevano evitare? Caso ebrei? Sapevan tutti ciò che succedeva nell’impero nazista e non fu gettata neppure una bomba su uno snodo ferroviario sui treni che portavano ai lager… si preferì scaricare tonnellate di bombe sulla città di Dresda ma non una, dico una, bomba su un tratto di ferrovia che avrebbe messo in seria difficoltà le autorità preposte allo smistamento dei deportati. Perché? Inoltre non solo zingari (rom e sinti sono zingari, siamo noi a vederli con negatività sempre) ma anche i nostri prigionieri non firmatari della RSI finirono in campi di concentramento, come i prigionieri politici, gli ostili al regime come il grande teologo D. Bonhoeffer (la sua assenza di Dio)… Si sono consumati genocidi con benedizione ecclesiastica (nulla salus extra ecclesiam), vedi maya ma non mi dilungherò in un elenco…

Chi sono i nuovi perseguitati, i nuovi ebrei? Chi si trova in situazioni disperate, palestinesi, siriani, migrantes (qui c’è il pericolo che cadano ad alimentare la mafia – vedi il programma EUROSUR – e chi cade nei ghetti della povertà assoluta… alla sera è ricchissimo eppoi si trova clochard…. tra acqua e piscio… connotazione fortissima e crudele ma vera. Non amo le commemorazioni quando certi reati contro l’umanità si potevano e si possono evitare… Ricordare è un dovere ma per prevenire gli errori e non per retoriche celebrazioni: le lascio ad altri, è il loro mestiere.

 Enrico Marco Cipollini

Inaugurazione della 2^ stagione della Rassegna letteraria “Aperilibro”

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L’Associazione Culturale “Il Club dei Creativi” è lieta di invitarvi all’inaugurazione della

2^ stagione della Rassegna letteraria “Aperilibro”.

La Poetessa Antonella Ronzulli presenta la sua opera

“Attimi il puzzle della vita”.

In un locale simpatico e confortevole,

trascorrerete la serata tra cultura, musica e videoproiezioni,

gustando sfiziosi piatti.

L’APERILIBRO:

Fonduta

Crostini e speck

Pizzoccheri

Bicerin al Cioccolato all’amaretto.

€. 10,00 (bevande escluse)

Prenotazioni al n. 0143 542233

2 febbraio 2014 ore 20.30

presso “OVO Center”

Via Serravalle 52

Novi Ligure (AL)

Per informazioni sulle presentazioni:

antonella.ronzulli@gmail.com