Corso di Photoshop a cura dell’Associazione Culturale “Orizzonti Novi”

Corso di Photoshop a cura dell’Associazione Culturale “Orizzonti Novi”

L’Associazione ORIZZONTI NOVI organizza un corso di Photoshop da ottobre a dicembre 2012, ognì giovedì sera dalle ore 20,30 alle ore 22,30 presso l’Oratorio Don Bosco di Novi Ligure (g.c.).
Costo complessivo del corso: € 80,00.
Inizio: giovedì 11 ottobre 2012.
Per maggiori informazioni e per scaricare la scheda di iscrizione: www.orizzontinovi.it

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PUNTOACAPO E L’ANTOLOGIA PIEMONTESE AL FORTE DI GAVI

PUNTOACAPO E L’ANTOLOGIA PIEMONTESE AL FORTE DI GAVI

Si terrà domenica 7 ottobre, nel’ambito della manifestazione Leggi Forte, un importante incontro letterario con al centro l’attività della novese puntoacapo Editrice. Alle ore 17,00 i curatori, Davide Ferreri ed Emanuele Spano, presenteranno in anteprima la ponderosa Antologia della Poesia in Piemonte e Valle D’Aosta: due anni di lavoro per quasi cinquecento pagine che documentano l’opera di ben 68 poeti di grande qualità e notorietà (tra cui diversi alessandrini). Alle 17,30 sarà il turno di alcuni degli Autori di puntoacapo, che leggeranno propri lavori e discuteranno con il pubblico prima di concludere con un brindisi.

Puntoacapo, che sta anche avviando un progetto editoriale separato, Collezione Letteraria, dedicato soprattutto agli Autori nuovi ed emergenti, sarà presente alle prossime Fiere del libro di Boves, Chiari, Nizza, Roma e Cavallermaggiore; da gennaio la Casa editrice curerà poi PUNTO A CAPO: RASSEGNA DI POESIA CONTEMPORANEA, presso la Sala di lettura della  Biblioteca universitaria di Genova, via Balbi 3, una decina di incontri mensili con la partecipazione del critico Stefano Verdino e la partecipazione di tanti grandi nomi della letteratura contemporanea.

PUNTO A CAPO: RASSEGNA DI POESIA CONTEMPORANEA

PUNTO A CAPO: RASSEGNA DI POESIA CONTEMPORANEA

Sala di lettura, Biblioteca universitaria di Genova, via Balbi 3

In collaborazione con puntoacapo Editrice

Martedì 2 ottobre ore 17,30

Incontro con Lucetta Frisa

Intervengono Francesco Macciò e Mauro Ferrari

Giovedì 17 gennaio ore 17,30

Almanacco Punto della Poesia italiana

Con Giancarlo Pontiggia. Interviene Stefano Verdino

Giovedì 31 gennaio 2013 ore 17,30

Incontro con Elio Grasso e Vincenzo Ostuni.

Interviene Stefano Verdino

Giovedì 21 febbraio ore 17,30

Incontro con Marco Berisso e Luciano Neri

Giovedì 14 marzo 2013 ore 17,30

Incontro con Massimo Sannelli e …

Giovedì 11 aprile 2013 ore 17,30

Incontro con Mauro Ferrari e Laura Accerboni

Interviene Stefano Verdino

Giovedì 9 maggio 2013

Incontro con Alessandro Ceni

Interviene Stefano Verdino

Giovedì 23 maggio 2013 ore 17,30

Incontro con Domenico Lombardini e Paolo Gentiluomo

Interviene Stefano Verdino

 

Giovedì 30 maggio 2013 ore 17,30

Incontro con Marco Ercolani e Massimo Morasso

“Su Dino Campana” di Enrico Marco Cipollini

“Su Dino Campana”

di Enrico Marco Cipollini

Ci sono autori,pur grandi,che ,ricordando i corsi e ricorsi storici del grande quanto obliato per secoli G.B.Vico,vengono riscoperti a caso.Tale è il caso di Dino Campana,travagliato in vita come da certi studiosi,eppure grande poeta,uno dei maggiori del Novecento. E’ stato Un viaggio chiamato amore,pellicola diretta da Michele Placido con una splendida Laura Morante e un convinto Stefano Accorsi,vincitore della Coppa Volpi a Venezia per il miglior attore protagonista,a ridare un po’ di luce a tale grande poeta di Marradi,un paese  in provincia di Firenze.Il film,per esser precisi, è tratto dall’omonimo epistolario ,apparso nel 1958, di Dino Campana e Sibilla Aleramo ,pseudonimo dell’alessandrina  Rina Faccio;precisamente le lettere d’amore e di passione scambiatesi tra gli anni ‘16 e ‘18 per interrompersi bruscamente dinanzi all’entrata del manicomio di Castel Pulci il 28 gennaio del 1918 dove Campana resterà sino alla morte avvenuta nel 1932.

Dino Campana nasce a Marradi nel lontano 1885  nell’Appennino tosco-emiliano da Fany Luti,donna con esperienze nevrotiche,e da Giovanni,insegnante elementare.

Dino  frequenterà in svariate località il liceo-ginnasio,ottenendo la maturità a Carmagnola ma già giovanissimo si trova in visita da psichiatri come il professor Brugia che lo taccia di«impulsività brutale,morbosa,in famiglia e in specie con  la mamma».Sono i tempi di una psichiatria positivista e organica ove tutto tende ad esser patologicizzato in rigidi schemi nosografici,senza tenere in minima considerazione l’ambiente che circonda il paziente o,meglio ancora,l’individuo.Si iscrive comunque alla facoltà di Chimica Pura a Bologna poi a Firenze in Chimica Farmaceutica.Prima di conchiudere gli studî ,cosa che non potrà mai compiere,viene rinchiuso nel manicomio di Imola.Riprende il corso universitario di nuovo a Bologna , risalendo a tale periodo una fuga in Francia  e  l’imbarco poi per l’America del Sud dove ci resta ,quale testimonianza stupenda,la lirica Viaggio a Montevideo (da I  Canti Orfici,il suo capolavoro).Quando rimette i piedi in Europa viene imprigionato a Bruxelles e successivamente rinchiuso in manicomio.

Solo nel 1909 ritorna a Marradi ma ritenta di riprendere gli studi a Bologna.Qui finalmente appare una delle più affascinanti poesie dei Canti Orfici:La Chimera.Il  nomadismo è divenuto un suo stile di vita contro una società che riconosce ipocrita. A Firenze consegna  a due letterati noti del tempo,Papini e Soffici,che gli si mostreranno amici un manoscritto che diranno avere  misteriosamente perduto e quello scritto era,in nuce,la prima stesura di quelli che saranno i Canti Orfici.Solo negli anni settanta,il poeta Luzi lo troverà e aveva come titolo Il più lungo giorno.

Finalmente esce nel 1914 dal tipografo marradese  Ravagli il suo capolavoro,i Canti Orfici.

Tale capolavoro tra l’onirico e il metafisico-simbolico,che risente della miglior lezione carducciana nonché del pensatore tedesco Nietzsche e ovviamente del ”vagabondo  dalle suole di vento”,A.Rimbaud,anticipa letteralmente la letteratura ermetica.Comunque  l’opera campaniana ebbe un’odissea come chi la concepì.Quattordici anni dalla prima edizione Vallecchi,che  godette dei diritti d’autore dei Canti Orfici a differenza di Dino, la volle ristampare,ripulendola dall’edizione del Ravagli. La cura e la prefazione fu affidata a Bino Binazzi che«incrementa la già incipiente leggenda di Campana poeta-pazzo-nomade»:da Dino Campana,Opere,a cura di S.Vassalli e C.Fini,Milano 1989 e 1999,p. XXIX, cui si rimanda per le vicende di tale capolavoro.

E’ nel 1916 che il nostro Poeta conosce la nota letterata femminista Sibilla Aleramo con  la quale inizierà un tempestoso  e passionale amore:un rapporto sconvolgente come la coppia Campana-Aleramo,la quale intercederà per la sua liberazione quando Dino sarà incarcerato a Novara.

Vassalli,nell’opera citata,si lamentava che molte bio-bibliografie e prefazioni a Dino Campana prendevano come buone le testimonianze dello psichiatra Carlo Pariani che fu direttore del manicomio di Castel Pulci , sino al 1930,dove era rinchiuso il nostro poeta.

Pariani scrisse,per la cronaca,Vite non romanzate di Dino Campana scrittore e di Evaristo Boncinelli scultore,Vallecchi 1938,con il cui libro cercò di trovare fama,cercando nei colloqui con il nostro poeta di investigare come la follia avesse avuto un peso sul genio e sappiamo che tale divisione tra psicopatia e poesia,operata da Pariani,non ha  senso alcuno:in primis per l’unicità dell’individuo,in secondo luogo perché lo stesso Campana ormai si trovava da anni in manicomio e l’indagine esce falsata da ciò che si proponeva il Pariani che non portò nulla di originale del Poeta che eludeva l’interrogatorio..Sembra vero invece quanto adduce Pariani ma nel senso opposto alle intenzioni dello psichiatra.Infatti quando Campana riceveva le scosse di elettoshock diceva di sentirsi Dino Edison.Non è tale una forma di sanità?Con la diagnosi infausta di”demenza precoce”,l’odierna “schizofrenia”,la psichiatria aveva risolto il caso,etichettandolo come folle irrecuperabile e pagò Dino quel suo temperamento indocile durante la vita libera e nei varî istituti manicomiali o di pena.

Al Pariani,ai critici sopravvivono i Canti Orfici opera fondamentale della nostra letteratura.Alcuni studiosi hanno cominciato a vedere Campana in una prospettiva diversa che ha sempre falsato la sua opera:la follia vera e presunta che fosse.La pazzia comunque resta sempre un buon alibi per coprire le contraddizioni socio-economiche e culturali di una società e di conseguenza degli animi che le avvertono maggiormente.

 

                   Enrico Marco Cipollini      

“INCONTRO CON L’AUTORE” Antonella Ronzulli e Mario Di Nicola (Chieti)

Assessorato alla Cultura Comune di Francavilla al Mare
e Lettere Animate Editore
presentano

“INCONTRO CON L’AUTORE”

“Non solo letture ma un’esperienza viva, tra poesia, musica e immagini”

Mario Di Nicola e Antonella Ronzulli sono lieti di invitarvi alla presentazione  delle loro sillogi poetiche presso:

Museo Michetti 
(Sala conferenze)
Piazza San Domenico n. 1 
Francavilla al Mare (Chieti)
Sabato 22 settembre 2012 ore 17.30
Accompagnamento musicale a cura del gruppo “Occhi Dispari”
INGRESSO LIBERO